Italia, Andrea Belotti: “Mi sento un titolare, l’Italia vuole arrivare in fondo”

Pubblicato il autore: Veronica Pecorilli Segui

Italia Andrea Belotti
ITALIA – Andrea Belotti attaccante della Nazionale azzurra ai microfoni di Sky Sport, espone il suo pensiero alla vigilia del match contro il Galles delle ore 18, valido per l’ultimo turno della fase a gironi di Euro2020: “Io personalmente, ma anche tanti miei compagni, non ci facciamo tanto condizionare ma scendiamo sempre in campo con la voglia di vincere, restando sempre concentrati sul primo obiettivo, che è la partita con il Galles”.

Prosegue: “siamo consapevoli di dover fare una grande prestazione, senza fare calcoli ma scendendo in campo per vincere. La voglia di giocare è sempre tanta, è dentro di noi e vive. Chiunque in questa squadra vuole giocare, quando c’è l’opportunità di farlo bisogna dare il massimo perché rappresentiamo tutti gli italiani e il nostro obiettivo è fare un grande Europeo e arrivare fino in fondo”.

Italia, Andrea Belotti: conferenza stampa

“Può essere che la considerazione stia crescendo, ma bisogna restare concentrati e i piedi per terra e dare tutto, solo con l’umiltà e la voglia di migliorarsi si può andare lontano. Ho sempre detto che in questa Nazionale ci sono tanti giovani molto bravi, tanti li conoscevo perché da anni giochiamo insieme. Sicuramente quello che impressiona più di tutti è Barella, per il suo modo di giocare e per la personalità che mette in campo in tutte le partite. È un giocatore di altissimo livello, che ha fatto un salto di qualità straordinario”,

Voglia di rivincita dopo la mancata qualificazione nel 2018?

“È una cosa che vive dentro di noi dopo quella disfatta, si è creata quella voglia di riscatto e di rivincita perché l’Italia non merita di vivere sportivamente queste situazioni. Purtroppo è successo ma, una volta metabolizzato, è subentrata la voglia di fare un grande Europeo. Se mi sento un titolare? Dico di sì: il mister ci ha sempre alternati. Ripeto: siamo in 26, l’Italia vuole arrivare in fondo e c’è bisogno dell’aiuto di tutti. Mancini è preparato e fa le scelte migliori in base alla partita, sta a noi farci trovare pronti”.

Andare a Londra o Amsterdam, non sarebbe umiliante, anzi è un passaggio in avanti: poi più vai avanti, più incontri squadre forti ma può succedere sempre. Devi essere sempre pronto a ogni partita, a qualsiasi avversario”.

Speranza di giocare contro il Galles: “Certo, ci spero. Sogno di giocare, ma per ora non sappiamo niente, dipenderà dalle scelte del mister. Posso dire che è emozionante come lo è stato nella prima partita, anche se non ho giocato da titolare. Era la gara di debutto, in casa: rivedere i tifosi allo stadio è stata un’emozione grandissima”.

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