Torino, pareggio con poche emozioni contro l’Al Fateh

Pubblicato il autore: Alessio Giordano Segui

Torino

La nuova stagione calcistica è ormai alle porte. Il campionato di Serie A anche. Il Torino, tra allenamenti ed amichevoli nel rispettivo ritiro altoatesino, sta cercando di preparare nel miglior modo possibile l’annata 2021-2022. 21 agosto, questa la data designata per l’inizio. Rimanendo nel tema dei “Friendly Match”, nel pomeriggio di ieri, sono andate in scena solamente un paio di sfide che comprendevano due delle venti squadre, tra cui i granata, che fanno parte della massima categoria del calcio italiano.

PRIMO TEMPO

La partita delle 17:00, terminata poi 0-0, ha visto scontrarsi il “Toro” da una parte e gli arabi dell’Al Fateh dall’altra. I “padroni di casa”, in quel di Bressanone e in occasione della terza amichevole disputata sino ad ora, dopo quelle contro i dilettanti dell’Obermais Merano e del Brixen, sono scesi in campo con il classico 3-4-2-1. In porta Milinkovic-Savic. Terzetto difensivo composto da Izzo e Buongiorno, con Djidji al centro. A protezione della difesa, in mediana, Mandragora e Lukic. Vojvoda ed Ansaldi, invece rispettivamente sulle fasce di sinistra e di destra. A supporto di Zaza, prima ed unica punta, Linetty e Baselli sulla trequarti.

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Partono meglio gli ospiti, che sin dal primo minuto spingono principalmente sugli esterni, con un Torino impegnato a prendere le giuste distanze in campo. Con il passar del tempo, sono gli uomini di Juric però a “salire in cattedra” e al 17′ l’occasione più importante sino a quel momento capita proprio a loro. Vojvoda manda in profondità Zaza, che una volta esser stato anticipato da Koval, la palla arriva sui piedi di Lukic. Il serbo, a porta vuota non riesce a trovare la rete del vantaggio.

Al 28’, sempre l’attaccante italiano tenta il jolly: stop di petto e rovesciata. Conclusione bloccata dall’estremo difensore avversario. Poco dopo è Ansaldi a provarci. Cross di Vojvoda dalla fascia di destra, colpo di testa di Buongiorno e tiro dell’argentino. Troppo debole per creare qualche problema. Nel finale della prima frazione di gioco, gli arabi calano d’intensità mentre i granata crescono. Infatti, in una manciata di minuti, svariate sono state le potenziali occasioni da goal: prima con Linetty, poi con Zaza ed Ansaldi, ed infine, su assist di quest’ultimo, Mandragora tutto solo in area di rigore manda con l’esterno la palla sul fondo.

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SECONDO TEMPO

Ad inizio ripresa, stesso modulo ma vera e propria rivoluzione per il Torino: undici diverso rispetto a quello visto nei precedenti 45 minuti. Berisha tra i pali. In difesa, Celesia, Lyanco e Rodriguez. A centrocampo, Rauti ed Ola Aina sugli esterni mentre al centro Segre e Rincon. Più avanzati, Verdi e Warming, alle spalle di Millico in attacco.

Non succede granché inizialmente, sino al 67′, quando il neoentrato Aina, grazie ad un passaggio ricevuto sulla sua fascia di competenza da Verdi, si accentra puntando il terzino dell’Al Fateh e calciando un pallone che per poco non trova lo specchio dei pali. Qualche minuto seguente, un ottimo filtrante tra le linee di Verdi trova Warming, con il calciatore danese che viene fermato dalla retroguardia difensiva araba per aver tentato anziché la conclusione, il dribbling.

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Al 75′, calcio di punizione Torino, Verdi batte ma palla che sorvola alta sopra la traversa. E’ ancora Ola Aina ad esser pericoloso. 88′, asse Verdi-Millico, con l’ex giocatore del Frosinone che con un colpo di tacco riesce a servire il compagno di nazionalità inglese, che colpendo di mancino non trova la porta. Gli atti finali di un match abbastanza deludente, visionato sugli spalti dal patron Urbano Cairo, avvengono sulla soglia del 90′. Parata provvidenziale di Berisha su un giocatore ospite, preceduta da un colpo di testa di Rauti, che va ad evitare una sconfitta che avrebbe avuto del clamoroso.

 

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