Il futuro di Ibrahimovic: "Voglio giocare finché posso"

A 40 anni non ne vuole sapere di appendere gli scarpini al chiodo, il futuro di Ibrahimovic è restare in campo. A Telefoot, programma televisivo francese, l'attaccante rossonero ha dichiarato la sua volontà di continuare a giocare. Ha parlato anche del Milan, della possibilità di conquistare lo scudetto e del suo ruolo all' interno della squadra. Infine, non sono mancati i ricordi del periodo al PSG.
Il futuro di Ibrahimovic: smetto quando voglio
Intervistato da una TV francese, Zlatan rivela i suoi progetti progetti per il futuro, tra cui continuare a giocare. Lo svedese ha, infatti, dichiarato: "Non so se i rossoneri saranno la mia ultima squadra, voglio giocare finché posso. Se dovessero decidere di mandarmi via quando sento che sono ancora in grado di andare avanti potrei non fermarmi. Non voglio fermarmi e poi pentirmi, pensando al fatto che avrei potuto continuare".
Se il futuro di Ibrahimovic è giocare, il presente è il Milan, primo in classifica e tra i favoriti per la conquista dello scudetto. Zlatan al riguardo ha affermato: "Bisogna credere allo scudetto, ma dobbiamo lavorarci e fare sacrifici. Queste sono le parole chiave. Puoi essere chi vuoi ma senza questi concetti non raggiungi nessun obiettivo". Il Milan oggi dovrà affrontare Mouruino, alle 20: 45, infatti, c'è il match Roma- Milan. Lo svedese ha anche parlato della sua avventura con il Milan, una squadra che gli ha dato molto e in cui sente di avere grandi responsabilità. Ha spiegato: "Ho grandi responsabilità e leadership. Mi piace perché sono il più grande, e questo mi dà davvero molto. É la prima volta che mi trovo in una situazione del genere".
Dalla Svezia al PSG, il successo di Ibra
Zlatan ripercorre gli anni della sua esperienza come calciatore dagli inizi in Svezia fino ad ora. Ibra ha raccontato: "Sono fiero di essere ad alti livelli da tutto questo tempo. Ho dimostrato al mondo che anche uno svedese sa giocare a calcio". Ha spiegato che l'età non rappresenta un ostacolo dicendo: "Il mio segreto è la testa, voglio dimostrare che 40 è solo un numero e che posso ancora giocare, fare ciò che amo. Voglio migliorare ogni giorno. Non posso giocare come prima. certo, ma ora sono più intelligente e ho più esperienza. Non sono sorpreso da come sto rendendo. Sono il migliore".
Ibrahimovic ricorda anche gli anni al PSG, ha raccontato: "Bei ricordi. Sono stato uno dei primi ad arrivare lì quando il club è stato rilevato. Ho visto il cambiamento in poco tempo. Ne ho fatto parte dagli inizi e sono fiero perché senza di me il PSG non sarebbe diventato ciò che è diventato. Non sono andato a Parigi per soldi o per la città, ma per cambiare tutto".