Giampiero Ventura: “A San Siro ero solo. Io unico colpevole”

Pubblicato il autore: Andrea Rao

Giampiero Ventura intervista

Giampiero Ventura non ci sta e in un’ intervista rilasciata al “Corriere della Sera”, ha voluto togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Il tecnico, colpevole di non aver portato la Nazionale ai Mondiali del 2018, ha in particolar modo recriminato per il trattamento riservatogli dopo l’eliminazione. Dal suo punto di vista il fatto che il presidente Gravina si trovasse al fianco di Roberto Mancini dopo la fine del match di Palermo, costituirebbe una vera e propria ingiustizia.

Giampiero Gravina, intervista al “Corriere della Sera”: “Trovarmi scorretto dovermi prendere tutte le colpe”.

L’ex allenatore della Nazionale ha voluto manifestare il proprio dissenso per il modo in cui venne trattato dopo la sua ultima partita. Al famoso quotidiano ha dichiarato: “A Palermo, dopo la sconfitta con la Macedonia del Nord, il presidente Gravina era seduto accanto a Mancini.  Io a San Siro ero solo, l’unico colpevole, eppure sono uscito con Spagna e Svezia. Non l’ho mai trovato giusto. Ho sorriso in questi giorni leggendo alcune dichiarazioni, qualche giornale: ‘Nel calcio può succedere’, ‘Caccia ai colpevoli’. Nel 2017 ce n’era solo uno. Trovai scorretto dovermi prendere tutte le colpe. Ma ormai l’ho superato, spero che l’Italia torni presto tra le migliori squadre al mondo”.

“Abbiamo difficoltà a segnare e si criticano le punte”

Giampiero Ventura ha colto l’occasione per analizzare la situazione in casa degli Azzurri: “Ci sono tutti i presupposti per riprendere il discorso interrotto a Palermo. Abbiamo difficoltà a segnare e si criticano le punte, ma tra le prime sei squadre di serie A non c’è nessun attaccante italiano. Ci siamo giocati la qualificazione al Mondiale con giocatori naturalizzati, segno che qualcosa non va, è evidente.” ha affermato con decisione. Poi ha proseguito: “Ma ne discutiamo solo dopo un fallimento, tra una settimana saremo concentrati di nuovo su Juventus-Inter. Servono delle riforme concrete, non basta parlarne, e un rapporto diverso tra i club e la Nazionale: non deve essere vista come un fastidio, dovrebbe essere il riferimento di tutto il sistema. E poi ci sono troppe partite, spesso i giocatori tornano stanchi o infortunati. E’ come un gatto che si morde la coda”. Le dichiarazioni di Ventura sono state ricavate da un articolo apparso su Sportmediaset.

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