Nel ricordo di Pino Wilson, laureato in Legge e Capitano d’altri tempi

Pubblicato il autore: Margot Grossi


Pino Wilson si è spento nella notte a Roma. Ex capitano della Lazio, nella sua carriera spicca il primo tricolore biancazzurro, vinto dai biancazzurri nella stagione 1973-1974.

Nella Lazio Campione d’Italia allenata da Tommaso Maestrelli, Wilson era il perno della difesa biancoceleste.

L’ex calciatore aveva 76 anni, e il decesso sarebbe avvenuto in seguito ad un ictus.

All’epoca l’attenzione dei media era concentrata giustamente su Giorgio Chinaglia, ma fu lui il vero fulcro della Lazio. Ha indossato anche la maglia della Nazionale e ha giocato in America nel N.Y. Cosmos con giocatori del calibro di Pelé e Beckenbauer. Inoltre, una breve parentesi nell’Inter Montréal.

“Il padrino” era il soprannome che gli avevano affibbiato, per la sua forte personalità, sia in campo che fuori. Apparentemente timido, superato il primo approccio riusciva ad essere veramente simpatico e a far sorridere le persone intorno a lui.

In pochi sanno che Pino Wilson conseguì una brillante laurea in Legge (ha intrapreso la facoltà di Giurisprudenza proprio nel pieno dell’attività calcistica e per di più, sposato e con due figli), prima di affrontare il nuovo campionato cercando di bissare il risultato dell’anno precedente, ma la stagione 1975-1976 fu un calvario. La Lazio perde colpi e inizia ad allontanarsi dalla vetta della classifica; poi la malattia del suo amato allenatore Maestrelli, con cui ebbe un feeling fin da subito. Diversamente fu con il prossimo allenatore biancazzurro Giulio Corsini, con cui non legò mai.

Il figlio di Tommaso Maestrelli nel ricordo di Pino Wilson

Massimo Maestrelli, figlio del compianto tecnico dei biancocelesti Tommaso Maestrelli, ha commentato il fatto all’Adnkronos: “Una notizia inaspettata. La scorsa settimana siamo stati insieme in Puglia per una manifestazione dedicata a mio padre. Abbiamo trascorso una giornata intera insieme, mai e poi mai potevo pensare a quanto accaduto. Abbiamo deciso che sarà sepolto nella cappella di famiglia, insieme a mio padre, e Giorgio (Chinaglia, ndr) nel cimitero di Prima Porta a Roma.

E’ stata una figura importante per noi. A seguito della morte di mio padre, lui tutte le domeniche che la Lazio giocava in casa, dopo la partita portava i pastìccini e prendevamo il tè insieme, con mia mamma e i miei fratelli. Ci ha riempito il cuore e l’anima per tanto tempo. Un gesto così bello! Per me lui era un punto di riferimento. Molto probabilmente i funerali ci saranno martedì, i figli stanno già organizzando la messa”.

  •   
  •  
  •  
  •  
Leggi anche:  Calciomercato Genoa: pazza idea per il centrocampo, sarà concretizzata?