Suning e futuro Inter, scopriamo i divieti: direttiva del Partito Comunista Cinese (PCC)

Suning e futuro Inter

Suning e futuro Inter, scopriamo la notizia lanciata nella giornata di ieri dal Wall Street Journal riguardo una direttiva interna resa nota dal Partito Comunista Cinese. Quest'ultima contenente il divieto a funzionari e ai loro famigliari più vicini di avere proprietà all'estero. Ma qual'è il grande dubbio? La risposta è decisamente inevitabile: che possa essere coinvolta anche l'Inter e Jindong Zhang. Scopriamo alcuni dettagli attraverso il Corriere dello Sport.

Suning e futuro Inter: dettagli de 'Il Corriere dello Sport'

"Il provvedimento, conseguenza delle tensioni tra Pechino e gli Usa, risale a marzo e che, nel caso, avrebbe dovuto avere il suo impatto su Suning. Peraltro, oltre a non essere confermato se Zhang jr. abbia ancora incarichi nel partito e di che tipo, non è chiaro nemmeno se la direttiva sia retroattiva".

Leggi anche:  Intervista esclusiva a Reginaldo: "Bene Grosso per la Fiorentina, ma Vanoli meritava di restare. Per il Napoli non avrei scelto Allegri. Palestra 50 milioni? Se fosse Dumfries..."

Scopriamo di più sul PCC

Certamente, importanti novità riguardanti la Cina collegabili anche al futuro di Suning all'Inter. E come riferito, attraverso una direttiva, dal Partito Comunista Cinese (PCC), sarà vietato ad alti funzionari di possedere proprietà all'estero o partecipazioni in entità estere, direttamente o tramite coniugi e figli.

Titola il pezzo del WSJ: "La Cina insiste sul fatto che le élite del partito perdano beni all'estero, osservando le sanzioni occidentali sulla Russia".