Gian Piero Gasperini: “Non do le dimissioni. C’è ambizione, ma serve chiarezza da parte del club”

Pubblicato il autore: Margot Grossi


Gian Piero Gasperini, tecnico dei bergamaschi, ha fatto il punto sul suo futuro e su quello della squadra durante l’evento Tennis Vip alla Cittadella dello Sport di Bergamo.

Gasperini rifiuta le dimissioni e punta alla valorizzazione

Anzitutto ha smentito le voci che lo vedono lontano dall’Atalanta a fine estate: “Non do le dimissioni oggi. Ieri c’erano queste notizie, ma nessuno ha parlato con me. Oggi sentivo addirittura dire che vorrei cambiare venti giocatori”.

Gasperini ha svelato le strade percorribili dal club nerazzurro: “La prima è quella di cercare un potenziamento più limitato possibile, ma con qualche top player che possa alzare nell’immediato il valore della squadra. Come valorizzando giocatori come Scalvini o Koopmeiners. Questi sono i profili che portano alle famose plusvalenze importanti, di cui l’Atalanta si è spesso giovata. La terza è fare poco o niente, stare lì e dire ‘vabbè andiamo avanti'”.

Gian Piero Gasperini lamenta la mancanza di un top player

Le ambizioni dell’allenatore piemontese per la prossima stagione: “La chiarezza è fondamentale. Non possiamo presentarci con l’obiettivo Champions. Quello che è successo è stato straordinario, ma se fosse facile non lo sarebbe più. Non lo ripeti facilmente sennò sarebbe una cosa normale. E’ il primo punto che bisogna mettere in chiaro. Poi dopo, viene tutto il resto. Se mi chiedete se questa squadra è competitiva per fare ciò che ha fatto in passato, anche se spero di essere smentito, la risposta probabilmente è no.Tecnicamente non è giustificato parlare di scudetto o di Champions, soprattutto vedendo cosa fanno le società molto ricche, che possono allargare la forbice. Ci sono tanti soldi in giro, c’è gente che è disposta a grandi cose per accaparrarsi i giocatori, ma noi siamo a quel tavolo”.

Gasperini ha giudicato la Dea penalizzata da alcuni avvenimenti

Sull’amaro finale di stagione della Dea Gian Piero Gasperini ha affermato: “Abbiamo avuto dodici partite con quindici episodi da Var e mi dispiace che nessuno abbia preso le parti della squadra in modo consistente. Col Cagliari abbiamo perso, con l’Empoli abbiamo perso, con la Salernitana pareggiato. C’erano partite che potevamo e dovevamo vincere per essere in Champions. Ci abbiamo messo del nostro, ma la squadra ha dato tutto. Ora, per il livello che abbiamo raggiunto in questi anni, abbiamo delle difficoltà. Se ringiovanisci troppo la squadra perdi in competitività, se la rinforzi nell’immediato ti costa molto di più e non so che investimenti servano. La nostra è una buona squadra, ma così diventa difficile. Non significa che non faremo il massimo, ma è una situazione che andrà affondata”.

La situazione calciomercato secondo Gian Piero Gasperini

Gasperini ha provato ad esprimersi anche sul calciomercato estivo, in particolare riguardo gli attaccanti: “Io lo chiedo in camera caritatis (nella camera della carità, dell’amore, ndr), poi dipende dalla realtà, anche di quello che è il mercato. È un lavoro di squadra, in base alle disponibilità economiche, alla bravura e alla fortuna. Questa però non è roba mia, io non sono mai entrato nelle operazioni di mercato. Magari è capitato di dire ‘dobbiamo prendere un portiere o un attaccante’. Lo dico tutti gli anni. L’Inter ha preso Lukaku, la Juventus Vlahovic, la Roma Abraham, il Napoli Osimhen. Poi ci sono attaccanti da 100 milioni e attaccanti da 5″.

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