Rosella Sensi: “L’invito a Tirana apprezzabile. E’ stata un’emozione unica”

Pubblicato il autore: Margot Grossi


Rosella Sensi si è concessa ai microfoni di Centro Suono Sport, nella trasmissione Bar Forza Lupi. Tra i temi trattati, l’addio con la Roma, le critiche ricevute e il rapporto con la dirigenza giallorossa.

Rosella Sensi, l’esperienza nel mondo del calcio

L’imprenditrice ha parlato delle continue critiche ricevute in passato: “Ascoltavo le critiche di chi pensavo potesse farle in maniera attendibile, purtroppo parlando, molta gente riteneva vere alcune cose false. Ci sta, il diritto di critica ci deve essere”.

L’allontanamento dal mondo del calcio dopo la chiusura con la Roma: “Ho fatto una bellissima esperienza nel calcio femminile, sono stata sia in Federazione che in Lega Dilettanti. Ho fatto la scelta di fare altro, per cui va bene così. Sono felice di quello che ho fatto”.

La Sensi esalta il lavoro fatto finora dai Friedkin

Rosella Sensi è stata recentemente invitata a vedere la finale di Conference League vinta dalla Roma in Albania: “Non c’è mai stato un allontanamento con l’attuale proprietà, mi hanno invitato a partecipare a Tirana ed è stata un’emozione talmente grande… Non avevo più visto la Roma da quando avevo lasciato, l’avevo vissuta undici anni da casa e contro il Feyenoord è stato molto emozionante. Non c’è mai stato un allontanamento, è stato un gesto molto apprezzabile. Sanno che la storia è parte della storia, stanno costruendo bene la Roma”.

Alla domanda riguardante un probabile scambio di parole con qualche dirigente, Rosella Sensi ha risposto così: “Non ho avuto modo, né l’opportunità di conoscere il Presidente, spero di poterlo fare. Non mi permetto di dare consigli a nessuno, bisogna calarsi nella realtà e viverla, non darò mai un consiglio perché è giusto che siano liberi di fare quello che stanno facendo. I Friedkin ci hanno risvegliato da un torpore di dieci anni”.

Dal ricordo del 2001… allo spettacolo del 25-26 maggio 2022…

La Sensi ha ricordato il famoso 16 giugno 2001, durante la vigilia del terzo scudetto: “La tensione si tagliava con il coltello, poi c’era una partita da giocare. E’ stato un crescendo quel sabato, però c’era anche un’emozione, una consapevolezza di essere una squadra forte. C’era una partita da giocare, è stata una cosa incredibile. Quasi non ci parlavamo tra di noi, papà aveva regalato una squadra immensa fatta di professionisti e grandi calciatori, che ci hanno regalato un sogno come mio padre”.

Sui festeggiamenti in merito alla Conference League, l’ex Presidentessa della Roma ha affermato: “Devo dire però che c’è stato uno spettacolo incredibile, è stato un esplodere dopo tanto tempo, forse eravamo impreparati (ride, ndr). E’ stata una grande dimostrazione d’affetto”.

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