Rivoluzione Juventus: dopo l’addio di Allegri si ripartirà dal gioco

Pubblicato il autore: andrea terreni


Ormai è certo che Massimiliano Allegri saluterà la Juventus a fine stagione e il suo addio non sarà un grosso problema per i bianconeri di Torino. La società di Andrea Agnelli ha pensato infatti di tutelarsi dopo i fallimenti (anche economici) degli ingaggi di Maurizio Sarri e Andrea Pirlo, esonerati dopo una sola stagione e rimasti a libra paga della Juventus. L’addio del tecnico livornese dopo 7 stagioni in bianconero apre le porte al ritorno di un grande ex. Antonio Conte infatti gradirebbe la possibilità di tornare ad allenare in Italia e la Juventus è da sempre la sua prima scelta. Conte infatti ha un passato glorioso sia da tecnico che da giocatore con il club piemontese e vorrebbe riprendere un discorso lasciato aperto un pò di tempo fa.

Juventus e l’addio di Allegri: con Conte parte la nuova rivoluzione tecnica

L’approdo in bianconero di Antonio Conte porterebbe a dei cambiamenti sostanziali nel modulo e negli interpreti. In porta si dovrebbe continuare con la coppia Szczesny-Perin che garantisce grande affidabilità, a meno che un’offerta per il portiere polacco non consenta di fare valutazioni di tipo economico molto vantaggiose. Il nuovo tecnico affiderebbe le chiavi della sua difesa a 3 a Leonardo Bonucci che all’ultimo anno di contratto potrebbe rappresentare il tratto d’unione tra il vecchio nucleo e questo nuovo progetto tecnico. Ai suoi lati Bremer e Danilo sarebbero confermati, ma Conte chiederebbe anche uno sforzo economico per riportare a Torino Romero dal Tottenham. Gatti e De Winter dovrebbero completare il reparto.

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A centrocampo Paredes sarà il faro della squadra con Rovella suo vice che il tecnico leccese riporterebbe a Torino dopo la parentesi al Monza. Pogba non sarà il solo fulcro della nuova mediana: potrebbe essere sacrificato Locatelli per arrivare a Milinkovic Savic della Lazio, per un’operazione da 40 milioni cash più lo stesso ex centrocampista del Sassuolo. Partenti sicuri Rabiot (in scadenza di contratto) e uno tra Fagioli e McKennie. Il giovane Miretti completerebbe il reparto. Rivoluzione totale sugli esterni, dove il solo Kostic potrebbe mantenere il posto e Chiesa potrebbe tornare a fare tutta la fascia come ai tempi di Firenze, per uno schieramento molto spregiudicato. Pellegrini e Cambiaso sarebbero le alternative per la panchina.

Davanti la coppia Vlahovic-Milik sembra sempre più convincente e poi si punterebbe al recupero, soprattutto mentale, di Moise Kean. Non è da escludere che per completare il reparto Conte chieda di inserire in organico un attaccante di grande esperienza soprattutto internazionale. Giraud e Dzeko i più accreditati. Ecco come giocherebbe la Juventus di Antonio Conte:

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P- Szczesny (Perin)

D- Danilo (De Winter)
D- Bonucci (Gatti)
D- Bremer (Romero)

C- Chiesa (Cambiaso)
C- Pogba (Fagioli/McKennie)
C- Paredes (Rovella)
C- Milinkovic Savic (Miretti)
C- Kostic (Pellegrini)

A- Vlahovic (Dzeko/Giraud)
A- Milik (Kean)

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