Siviglia-Manchester United: Montella dall’esonero al Milan all’esordio in Champions League

Pubblicato il autore: Mimmo Visconte Segui

Foto Getty Images © scelta da SuperNews

E’ una stagione particolare per Vincenzo Montella. Infatti, a poco meno di tre mesi dall’esonero subito sulla panchina del Milan, l’ex attaccante di Sampdoria Roma, si trova ora a guidare il Siviglia, club abbastanza prestigioso anche a livello internazionale visti i risultati ottenuti a livello internazionale dagli andalusi in questo ultimo decennio. Questa sera, il tecnico campano, sfiderà in casa il Manchester United, allo stadio “Ramon Sanchez Pizuan”,  nella partita di andata, degli ottavi di finale della Champions League 2017/2018; avversario forte, esperto e sulla carta proibitivo, ma i “Red Devils” non stanno vivendo affatto un momento felice. Lo stesso si può dire degli spagnoli, perchè con l’avvento di Montella, sono arrivate sconfitte in campionato, contro squadre alla portata, che hanno messo a forte rischio, la sua avventura estera, ma la qualificazione alla finale di Coppa Del Re, dove sfiderà il favoritissimo, Barcellona ha rinsaldato la sua posizione. Ora il Siviglia, pur partendo sfavorito, vuole scrivere la storia e tentare di accedere dopo molti anni di attesa, ai Quarti di Finale, della massima competizione europea per club, ultima volta nel 1958.

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In conferenza stampa, l'”Aereoplanino” non ha nascosto la sue emozioni.
:”Una squadra che non parte con i favori del pronostico, deve giocare con incoscienza e pazzia, dando il massimo, per cercare di capire a cosa porterà il verdetto del campo. Sono contentissimo di esordire in Champions da tecnico, con una sfida così complicata e prestigiosa. Tra noi e loro purtroppo, non c’è confronto a livello numerico, è proprio per questo, che bisogna avere coraggio, fare un buon risultato a casa nostra e andare in Inghilterra con fiducia”. Per me Josè Mourinho, non è solo un collega, ma un modello da seguire, è da lui, che bisogna imparare, è stato un pioniere della metodologia d’allenamento, e avere il privilegio di affrontarlo è bello e stimolante, ho letto i suoi libri e tutto quello che di buono si è detto e scritto su di lui, quando ho iniziato il mio percorso, l’esempio da seguire è stato lui”.
:”I Pericoli? io credo che sia Alexis Sanchez, il giocatore sul quale dovremmo concentrarci maggiormente, per fermarlo, bisognerebbe legarlo ad un cavo, ma c’è anche Paul Pogba, posso solo sperare che non giochi, è stato il giocatore più pagato a livello europeo, come prezzo di mercato, prima dell’arrivo di Neymar jr a Parigi, non è vero che è in calo, è sempre un campione e lo ha ampiamente dimostrato”.

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