Cutrone, l’arma letale di Gattuso. Bonucci-Romagnoli nuova coppia d’acciaio del Milan

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
MILAN, ITALY - JANUARY 28: Patrick Cutrone of AC Milan celebrates after scoring the opening goal during the serie A match between AC Milan and SS Lazio at Stadio Giuseppe Meazza on January 28, 2018 in Milan, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

(Photo by Marco Luzzani/Getty Images scelta da Supernews)

Cutrone, il timbro del baby bomber anche in Bulgaria. 13 gol stagionali, non male per uno che in estate doveva partire in prestito per farsi le ossa. Patrick Cutrone segna ancora e il Milan ha un piede e mezzo negli ottavi di Europa League. I rossoneri vincono per 3-0 a Razgrad contro il Ludogorets e riannodano i fili della loro storia europea. Già perché il Milan non giocava un confronto ad eliminazione diretta in Europa dopo 1437 giorni. L’approccio al match non è stato dei migliori. Un titubante Abate soffriva sulla fascia destra, facendo si ammonire dopo pochi minuti. Suso non riusciva ad entrare nel vivo del gioco , così come Calhanoglu. Ma proprio al tramonto del primo tempo che il turco crossa bene in mezzo all’area dove Cutrone devia in modo impercettibile il pallone che termina in rete. Un gol apriscatole che mette in discesa la partita per Gattuso e i suoi.

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Non troppo però, perché il Ludogorets colpisce un palo con Dyakov, a Donnarumma battuto. Lo scampato pericolo da nuova linfa ai rossoneri. Cutrone, ancora lui, conquista un calcio di rigore che il neo-entrato Rodriguez trasforma con freddezza. Nel finale il gol di Borini, che da la dimensione esatta al punteggio. Oltre a Cutrone bene la coppia difensiva Bonucci-Romagnoli e Biglia a centrocampo. I due difensori si integrano sempre meglio , facendo intravedere i fasti delle passate difese rossonere. L’argentino è sempre più leader, buona anche la prova di Kessié. Il match di ritorno, giovedì prossimo a San Siro ore 21:05, sarà una pura formalità. Ma neanche il tempo di scendere dall’aereo che all’orizzonte c’è già la sagoma minacciosa della Sampdoria.

Cutrone bomber anche in coppa, ma Gattuso vuole di più

I primi 20 minuti non mi sono piaciuti, con la Sampdoria servirà un altro approccio”, così Rino Gattuso nell’immediato dopo partita di Ludogorets-Milan. L’allenatore rossonero non ha gradito l’inizio partita dei suoi, che hanno concesso troppo l’iniziativa ai bulgari. Ringhio sa bene che, così come con la Spal, i suoi sono stati anche fortunati. A Ferrara Viviani, a Razgrad Dyakov. Entrambi hanno fatto tremare i legni della porta di Donnarumma. Pali che potevano essere gol e cambiare le sorti dei due match. Gattuso vuole di più da tutti, anche da chi sta facendo molto bene in questo momento.

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Cutrone come Inzaghi? Pippo a 20 anni giocava nel Leffe, Patrick in Europa League. Deve migliorare molto, può giocare meglio i palloni in fase di uscita”. Il tecnico rossonero si scioglie un po’ quando parla dei talenti italiani del Milan:”Non solo Cutrone, penso che anche Calabria e Romagnoli possono diventare giocatori importanti per la maglia azzurra. Alessio è attualmente uno dei migliori difensori italiani”. Parole pronunciate con una punta di orgoglio da un Gattuso che è sempre meno traghettatore e sempre più allenatore del Milan. Come detto non c’è tempo di gioire. Domenica sera a San Siro arriva la Sampdoria di Marco Giampaolo. Tra i rossoneri mancherà Kessiè, squalificato. Un’assenza pesante per Gattuso, visto anche la prove offerta dall’ex atalantino in Bulgaria. Nei giorni scorsi l’ivoriano aveva confessato di sentirsi un po’ stanco. Domenica potrà tirare il fiato. Non il Milan, perché Gattuso vuole ancora di più e il momento della stagione è di quelli decisivi.

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