Italia: Ventura e Mancini, due modi diversi di essere eliminati. Voi da che parte state?

Pubblicato il autore: Andrea Milano


Gian Piero Ventura è tornato a parlare dopo l’eliminazione dell’Italia, che per la seconda volta consecutiva non parteciperà ai Mondiali. L’ex ct azzurro, eliminato anche lui nei playoff mondiali nel 2017 per mano della Svezia, sembra più che altro sfogarsi. Ribadiamo le dichiarazioni già riportate in questo sito: “Io a San Siro ero l’unico colpevole. Non l’ho mai trovato giusto. A Palermo invece il presidente Gravina dopo la sconfitta contro la Macedonia del Nord era accanto a Mancini…“. Dichiarazioni inequivocabili, che fanno riflettere e sicuramente ognuno, da buon allenatore, avrà il proprio pensiero.

Due ct a confronto: Ventura e Mancini

Dopo le dichiarazioni di Ventura post eliminazione contro la Macedonia del Nord viene da pensare, anzi, da ripensare all’eliminazione del 2017 subita dall’Italia per mano della Svezia. E messe a confronto si possono trovare un bel po’ di differenze, anche sostanziali. Ma prima di elencarne alcune, preme sottolineare che il risultato è lo stesso: eliminati. In entrambi i casi l’Italia guarderà il Mondiale dalla tv, e questa cosa è inaccettabile. Dopo questa doverosa precisazione andiamo ad analizzare le differenze. E’ vero che nel 2017 Ventura trovò la Spagna nel girone ed uscì nel playoff di andata e ritorno contro la Svezia, mentre Mancini si è fatto prevalere dalla Svizzera nel girone (dopo averlo in pugno) e dalla modesta a dir poco Macedonia del Nord nella partita secca del playoff, però quando l’Italia di Ventura uscì dietro c’era il vuoto cosmico e davanti si brancolava nel buio. E ancora, lo spogliatoio era spaccato, i giocatori non lo rispettavano e addirittura c’è un retroscena dove si racconta che proprio Ventura, in rotta con i senatori dello spogliatoio nell’immediato prepartita di Italia-Svezia, non si trovava più, era sparito, era in cerca di fantomatiche talpe. Regnava il caos.

Non si può fare un paragone con la situazione attuale, con una squadra ricostruita da Mancini sulle ceneri lasciate da Ventura e, in soli 2 anni, portata sul tetto d’Europa, sbalordendo tutti. L’Italia è diventata Campione d’Europa (in carica) ed è vero che non ci sono scusanti per questa eliminazione dal Mondiale, però c’è un passato, c’è un presente (grigio al momento, è inevitabile) e soprattutto c’è un futuro. Mancini ha dato identità alla squadra, coraggio e autostima, e con giocatori non fenomeni ha addirittura vinto. Senza togliere le colpe al ct, che ovviamente ne ha, catalogherei personalmente la sconfitta come un brutto incidente di percorso, che non doveva capitare, perché l’Italia non ci sarebbe dovuta arrivare al playoff, ma è capitato. Mancini aveva fatto ancora una volta il massimo, ma se abbiamo sprecato 2 rigori non può essere solo colpa del ct. Per cui, le dichiarazioni di Ventura suonano più come uno sfogo personale, anche giustificato, ma personale, che non può essere paragonato alla situazione attuale. L’Italia senza Mondiale, sì, ma pur sempre Campione d’Europa in carica.

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