Koulibaly contro Adl: “Al Napoli tante persone non la pensano come lui”

Pubblicato il autore: Vincenzo Palumbo

koulibaly

Sembra un film già visto a Napoli ma in questo caso la trama è leggermente diversa. Como tanti ex calciatori partenopei, anche Koulibaly ha deciso di non sorvolare sulle dichiarazioni del suo ex datore di lavoro, il quale ha recentemente affermato: “Basta africani: o rinunciano a giocare la Coppa d’Africa o non li possiamo più avere”. L’ex capitano del Napoli chiede maggior rispetto, pur ammettendo le difficoltà della competizione continentale: “La cosa più importante è rispettare tutti. Vero che è stata dura andare in Coppa d’Africa durante la stagione quando ero al Napoli, ma come capitano del Senegal non penso sia giusto parlare così di una nazionale africana che merita rispetto”. Inoltre Koulibaly ha precisato la posizione dei supporter azzurri: “Se quello è il pensiero di De Laurentiis lo rispetto, è un suo diritto pensare di poter costruire una squadra senza giocatori africani. Ma sono sicuro che al Napoli tante persone non la pensano come lui, né in città né in società”.

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Koulibaly in Premier giocherà con il numero di Terry

Il difensore senegalese per la sua nuova avventura con la maglia del Chelsea ha scelto di giocare con una casacca importante per la storia dei blues: “Il numero di John Terry l’ho chiesto a Gianfranco Zola, perché lo conosco molto bene e gli ho fatto tante domande. Ho chiamato John e all’inizio non credeva fossi io, pensava fosse uno scherzo. Così ha chiamato il team manager per chiedere se fossi davvero io. So che è un numero molto importante per John, ma lo è anche per me, perché l’ho preso quando ero al Napoli. Così quando ha detto di sì sono stato molto contento, perché so cosa ha fatto per il club e per i tifosi qui”. Infine Koulibaly ha affermato di non essere ancora in condizione ottimale: “In Premier League tutto è più veloce. Devo andare più veloce. Questa è’ la cosa più difficile per un giocatore. In Serie A è tutto più tranquillo. Qui, devi pensare molto velocemente. Questa è la prima cosa che devo cambiare. La palla va più veloce, è un sistema nuovo per me. Sono grato allo staff. Questo è la cosa più importante, avere un buon comportamento. So che avrò bisogno di tempo, non potrò essere pronto alla prima partita… ma darò tutto”.

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