L'occasione è arrivata a margine della conferenza stampa cui ha preso parte l'ultimo arrivato in casa nerazzurra, il portoghese Joao Mario. Dopo le dure critiche seguite all'inopinata sconfitta contro l'Hapoel Beer Sheva e le voci su un De Boer già a rischio esonero sono arrivate le parole del Direttore Sportivo dell'Inter Piero Ausilio per rimettere "a posto" una situazione evidentemente sfuggita un po troppo di mano. Il dirigente nerazzurro ha smentito categoricamente che il tecnico dell'Inter sia in discussione ed ha indicato la strada maestra che potrebbe consentire all'Inter di uscire da questo momento di difficoltà.
Queste le dichiarazioni del Direttore Sportivo dell'Inter Piero Ausilio.
“De Boer in discussione? Dovrei usare parole forti ma mi limito perchè ci sono delle signore. Diciamo che si tratta di stupidate. Bisogna parlare poco e lavorare tanto, a ogni livello. Non vanno trovate giustificazioni a quello che è successo ma dobbiamo impegnarci per risolvere problemi. Ieri abbiamo fatto una bruttissima partita, ma basterebbero tre vittorie per qualificarci alla seconda fase. La squadra deve crescere tanto perché siamo indietro e abbiamo un allenatore che è arrivato da poco e non ha fatto tanti allenamenti col gruppo; Joao Mario ne avrà fatti due. Non è mai facile costruire qualcosa di importante senza avere tempo a disposizione per realizzare ciò. Dobbiamo avere pazienza, ma in Italia sono tutti pronti ad aggredire le situazioni difficili specie all’Inter. Siamo convinti di poterne venire fuori con il giusto piglio, già domenica abbiamo una grande occasione”.
Prima di Ausilio aveva parlato il portoghese Joao Mario che oltre a ricostruire la genesi della trattativa che lo ha portato all'Inter si è soffermato anche su quello che potrà essere il suo ruolo all'interno della rosa nerazzurra e sul momento un po particolare che sta attraversando la squadra.
" Non temo di sentire il peso di quanto sono stato pagato. Credo nei miei mezzi e poi ho un contratto lungo e c’è tempo per dimostrare il mio valore. Io leader? Non mi tiro indietro, ma devo adattarmi e ho compagni con grande esperienza. La prima cosa da dare è il buon esempio. Nonostante la sconfitta di ieri l’atmosfera è comunque positiva. Ci sono le premesse per fare bene”.