Higuain: “Contro il Napoli non ho esultato, dopo la partita ho esultato con quelli della Juve”

Pubblicato il autore: Francesco Sbordone

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Intervistato dal Corriere della Sera, Gonzalo Higuain ha parlato della sua esperienza sia alla Juventus che quella al Napoli. L’ex azzurro Higuain ha chiarito la sua non esultanza al gol segnato contro il Napoli:Sono stato educato in un certo modo e avevo già deciso prima della partita di reagire così. Non vuol dire che non volevo vincere. Però sono un uomo che non dimentica quello che ha fatto e quello che ha ricevuto. E a Napoli mi hanno dato tantissimo e mi hanno fatto crescere. È stato un segno di ringraziamento alla squadra, all’allenatore, ai tifosi. Dopo la partita ho esultato con quelli della Juve, perché lo meritano anche loro per il rispetto e l’amore che mi stanno dando”.
I primi mesi di Higuain alla Juventus non sono stati dei migliori, gli screditatori del Pipita danno la colpa al suo peso forma:“Ho fatto più di 300 reti in carriera, non era una liberazione. Ma è stata un’estate dura. Mi hanno massacrato. Hanno detto che stavo male e tante altre cose. Poi sono entrato, ho segnato e per tutti ero in grande forma, questo a volte non lo capisco proprio. Se qualcuno ha dei dubbi può chiedere i dati fisici al preparatore, che è molto contento del mio lavoro”.
La scelta di andare alla Juventus è quasi sicuramente per una forte voglia di vincere e Higuain ha capito che in bianconero c’è qualcosa di diverso rispetto alle altre società: “Da fuori dici sono forti, hanno fatto 25 vittorie di fila, eccetera. Poi arrivi qui e dici: cazzo. Ci sono giocatori che hanno vinto tanto eppure ancora hanno questa fame di vincere ancora. È una cosa che ti contagia e ti dà la voglia di migliorare ancora. Vedere Buffon o Barzagli dare tutto per il calcio fa la differenza: è questa la mentalità che ti porta lontano”.
Nonostante le difficoltà dell’ultimo periodo, la Juventus resta la favorita numero uno per la vittoria finale del tricolore e anche Higuain sa bene che il destino è nelle loro mani:“Adesso dipende da noi vincere o perdere. Siamo primi con 4 punti. Se lo perdiamo, è perché abbiamo fatto male. È semplice”.
Gonzalo Higuain esprime il suo cordoglio per la vicenda accaduta alla squadra della Chapecoense:”È terribile quello che è successo. Il nostro pensiero va alle famiglie colpite e ai superstiti. Credo in Dio. Avere un Papa argentino è motivo di orgoglio, qualcosa di profondo. Ho avuto la fortuna di conoscerlo, mi sembra un uomo che trasmette grande serenità. Nel mondo mi piacerebbe che non ci fossero così tanti morti senza senso.”
Il rapporto tra un attaccante e il gol è molto speciale e pieno di aneddoti:“È importantissimo segnare sempre, ma non sempre si riesce. Allora bisogna aiutare la squadra a vincere. Il gol può farlo anche il difensore, mentre l’attaccante può salvare un tiro avversario sulla linea. Il gol è come il Ketchup, me lo disse Van Nistelrooy, in un periodo in cui non segnavo. Ed è vero: ci provi, ma non escono. E quando escono, lo fanno tutti insieme, come il ketchup. È una bella immagine.”
Un Higuain che chiarisce il suo passato e spera in vittorie future in maglia bianconera.

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