Inter, il bilancio è salvo grazie a Suning

Pubblicato il autore: Yuri Lo Stuto Segui

Suning, all’interno dell’Inter dal giugno 2016

Da tempo l’Inter è nel mirino della UEFA e del fair play finanziario, in merito alle spese sostenute dalla società di Suning per quanto riguarda le annate tra il 2015 ed il 2016.
Tra il 2015 ed il 2016 il bilancio dell’Inter era in rosso per una cifra che si aggirava attorno ai 59 milioni di euro. Quest’anno sembrerebbe vi sia un cambio di rotta con una perdita economica di circa 25 milioni, in evidente diminuzione, ma soprattutto è il valore del fatturato che è in ascesa del 33% rispetto alle annate precedenti, e si aggira intorno ai 320 milioni di euro, mentre nel 2016 i ricavi erano solamente corrispondenti ad una cifra totale di 240.

Nel corso dell’annata 2015/2016, i ricavi relativi alle entrate televisive corrispondevano ad un totale che era di circa 79 milioni di euro, circa 1/3 del fatturato totale. Benché si tratti di un buon risultato, bisogna ricordare che l’Inter dai diritti televisivi ha ricavato quanto una squadra di Premier League che attualmente milita a metà classifica, però un passo verso la direzione giusta è stato intrapreso ed i nerazzurri possono tornare a sognare, dato che si tratta di una buona cifra pur senza gli audiovisivi.
E’ necessario, inoltre, tenere in considerazione che Suning ha immesso nel circolo virtuoso ben 30 milioni di ricavi più 34 di plusvalenze derivanti dalla cessione o dai prestiti di giocatori. Nel giugno 2017 l’Inter ha ricavato le seguenti cifre dalle varie cessioni avvenute nel corso delle sessioni di calciomercato: 15 milioni per Caprari, 4 per Di Marco, 1,5 per Gravillon ed Eguelfi, sommate agli addii di Miangue e di Banega che hanno portato a respirare il bilancio.
Sempre riguardante all’annata 2015-2016, i costi dell’Inter, all’epoca corrispondevano ad una cifra che si aggirava intorno ai 124 milioni, comprensivi anche dei vari ammortamenti e dei servizi generali: gli ammortamenti avevano un valore di 50 milioni mentre i servizi corrispondevano a ulteriori 48, che si andavano a sommare agli oneri vari (straordinari, finanziari e svalutazioni) che portavano il montante a -59. Il risultato netto era di un -18 milioni più altri 6 di spese varie e commissioni nel momento in cui è entrato a far parte della società Suning.

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L’Inter ha l’obiettivo di puntare forte sul brand come ha fatto sempre il Manchester United che è la società più ricca e popolare del mondo. Nell’ultimo mercato Suning ha potuto fare poco a causa del blocco del mercato cinese e per contenere le spese ed è certo che prossimamente farà di più per riportare l’Inter verso le zone alte della classifica in modo la poter contrastare la Juventus che ancora è lontana tenendo in considerazione la forza dei bianconeri, sia come squadra che come società. Bisogna guardare avanti ed il bilancio 2016/2017 fa ben sperare i tifosi nerazzurri che da troppo tempo ormai sperano in una rinascita della squadra meneghina appartenente al mondo cinese. Di certo una possibile entrata in Champions League farebbe impennare nuovamente il bilancio d’esercizio dell’Inter e sarebbe utile anche per diminuire i costi fissi e probabilmente potrebbe essere propizia ad un aumento degli stipendi dei calciatori nerazzurri. La strada intrapresa è quella giusta, ora sono necessari i responsi positivi del campo.

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