Allegri con più risorse in difesa dopo i recuperi di De Sciglio e Howedes

Pubblicato il autore: marco.stiletti Segui

Nuove soluzioni e inedite varianti per Allegri e la sua Juventus. Il ritorno di Howedes e De Sciglio non lasciano scampo all’allenatore bianconero che deve reinventare i reparti per farli giocare o debuttare come nel caso del difensore tedesco. Il tecnico livornese prova a risolvere in primis il buco sulla fascia destra della Vecchia Signora. Una crisi iniziata con il ko di De Sciglio, la scelta estiva per ricoprire un ruolo chiave della retroguardia bianconera.

Tra infortuni, delusioni e ricerca della forma migliore, le soluzioni e soprattutto le invenzioni non sono mancate in questa prima parte di stagione per il ruolo di terzino: il rilancio di Lichtensteiner, partito come ogni anno in sordina e fuori dalla lista Champions, ma riproposto in campionato per 11 partite su 11 o il dirottamento di Sturaro dalla mediana alla corsia destra, soluzione dai risultati alterni, sfoggiata nei fischi dell’Allianz Stadium nel momento della sua sostituzione con lo Sporting Lisbona. Soluzioni che non hanno convinto totalmente l’allenatore: non si spiegherebbe altrumenti la continua ricerca di strade alternative. Se la certezza si chiama Mattia De Sciglio, la scommeessa è Cuadrado, l’ennesimo colpo creativo di Allegri, reso meno originiale dai precedenti del colombiano, che quel ruolo l’ha già ricoperto in bianconero, ma a Udine, e in seguito a Lecce e Firenze.

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Se la cifra tecnica è quasi una ossessione per Allegri, fermamente convinto che le partite si vincano con i piedi educati, i risvolti tattici con l’arretramento del colombiano coinvolgono tutta la squadra. In primis Mandzukic, portatore sanissimo di equilibrio, dirottato sulla fascia destra quando Cuadrado è stato arretrato a ruolo di terzino contro i portoghesi. Tornato a disposizione anche Howedes. Pronto a scrollarsi di dosso l’etichetta di incognita. Nessun dubbio sulle qualità del tedesco, anche se la controprova del campo non è ancora arrivata: zero dubbi come le presenze finora collezionate dal campione del mondo, fermato dai problemi fisici che hanno tormentato la sua esperienza in bianconero fino a oggi. Il ritorno di Howedes non è l’unica nota positiva dell’amichevole contro i vercellesi del Trino. E’ tornato al gol con una doppietta il croato Pjaca, infortunatosi al ginocchio.

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Non c’è stata proprio pace per il difensore tedesco, prima l’affaticamento muscolare perché, in ritardo con la preparazione, ha caricato troppo, poi un trauma distrattivo alla coscia sinistra qualche giorno dopo il ritorno in gruppo, all’indomani della trasferta in casa del Sassuolo, lo ha costretto a far slittare il rientro e a racimolare, appena due panchine, contro Chievo e Fiorentina. Quindi l’alone di mistero che ha accompagnato la sua avventura in bianconero non è dovuto né a scelte tecniche né a un periodo di rodaggio bensì a questioni prettamente fisiche: si è infortunato. Ora è pronto al ritorno e a dare una mano alla squadra e a far rifiatare i compagni di riparto che fino adesso si sono fermati per pochi minuti. Secondo i quotidiani tedeschi, l’ex club di Höwedes sarebbe interessato al fatto che rientri al più presto perché il riscatto è correlato al raggiungimento delle 25 presenze. I bianconeri hanno pagato 3,5 milioni per il prestito e in caso di acquisto a titolo definitivo dovranno versare 13 milioni di euro più un bonus di altri 3 legato al raggiungimento di determinati obiettivi entro il 2020.

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