Belotti, Mazzarri la medicina giusta? Il Gallo su Twitter:”Nessun problema con Cairo”

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui


Belotti, la cura Mazzarri servirà al Gallo?
35 presenze e 26 gol nella passata stagione, 15 con 4 reti nella prima metà del 2017/2018. Dottor Belotti e Mister Gallo, è proprio il caso di parlare di doppia personalità per l’attaccante del Torino. L’anno che si è chiuso da poco non è stato decisamente fortunato per il numero 9 granata. Pochi gol, qualche infortunio di troppo e la mancata qualificazione al Mondiale dell’Italia. I pochi gol di Belotti hanno contribuito in parte all’esonero di Sinisa Mihajlovic. Ora si spera che con Walter Mazzarri le cose possano andar meglio. Il tecnico livornese è uno specialista nel fare rendere al meglio gli attaccanti. Pazzini alla Sampdoria, Cavani al Napoli e Icardi all’Inter hanno vissuto grandi stagioni con Mazzarri in panchina. Belotti può arrivare al livello di questi bomber. Prima di tutto però il Gallo ha bisogno di ritrovare la migliore condizione fisica.

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Un’estate passata come protagonista del calciomercato, la clausola da 100 milioni di euro e i ripetuti infortuni hanno fatto precipitare nella crisi di astinenza Belotti. L’attaccante e capitano del Torino ha compiuto un mese fa 24 anni, quindi ha ancora tanto tempo per dimostrare il suo valore. Il girone di andata suo e dei granata è stato al di sotto delle aspettative. Al Torino mancano i gol di Belotti e a Belotti manca il gioco del Torino. Non solo, Niang sembra essere stato rivitalizzato dalla cura Mazzarri e può essere un ulteriore concorrente per il ruolo di centravanti. In Cina il 2017 è l’anno del Gallo, in Italia no. Il 2018 aspetta il ritorno in alto della cresta del capitano granata. Intanto Belotti smentisce su Twitter problemi con il presidente Cairo:”Io un caso, una patata bollente? Nulla di più falso e assurdo”. Una frase che non ammette nessuna replica.

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Belotti, Mazzarri insisterà sul 4-3-3

Niente 3-5-2, almeno per il momento. Walter Mazzarri ha deciso di continuare nel solco tracciato da Sinisa Mihajlovic. Il tecnico toscano è rimasto soddisfatto del rendimento dei suoi contro il Bologna. Anche se contro i rossoblu non sono mancati momenti di incertezza. Il rigore fallito da Pulgar poteva cambiare l’andamento del match, ma ci ha pensato Sirigu a salvare capre e cavoli. Il Torino era stato pensato per il 4-2-3-1. Tanto che una mezzala di qualità come Benassi era stata fatta partire senza troppi problemi.

Oltre a Belotti anche Daniele Baselli potrebbe essere l’uomo della svolta per Mazzarri. Il centrocampista ex Atalanta era stato messo un po ‘in disparte da Mihajlovic. Mazzarri invece ne vuole fare l‘Hamsik granata. Baselli è stato blindato l’estate scorsa da un lungo rinnovo di contratto. Un giocatore ancora giovane, compirà 26 anni a marzo, che deve ancora far esplodere il suo potenziale. Il tecnico livornese ama le mezzeali bravi ad inserirsi, proprio come faceva Hamsik al Napoli. Il Torino dunque riparte dal 4-3-3, da Belotti e Baselli e forse da un nuovo arrivo in difesa. In uscita c’è il giovane Bonifazi, promesso sposo della Spal, mentre in chiusura di mercato potrebbe esserci un regalo di Cairo per il suo nuovo allenatore. Al di là di chi potrà arrivare dal mercato Mazzarri punterà a rivitalizzare gli elementi in difficoltà della rosa granata. Prossimo esame il Sassuolo di Iachini, avversario ostico e da prendere davvero con le molle.

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