Mazzarri, il ritorno di Walter il Mago servirà davvero al Torino?

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
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Mazzarri, nuovo allenatore del Torino

Mazzarri, ritorno in granata. Con una giacca sbagliata Walter il mago si presenterà di nuovo qua, con un cilindro truccato ed un coniglio vecchio quasi come il trucco che fa, così cantava l’interista Luciano Ligabue in una vecchia canzone. Proprio l’Inter era stata l’ultima squadra italiana di Mazzarri, prima ad esonerarlo a stagione in corso. Era il novembre 2014, i nerazzurri decisero di allontanare il tecnico livornese e richiamare Roberto Mancini. Una stagione e mezzo fermo, poi l’avventura con il Watford dei Pozzo l’anno passato. Qualche difficoltà con la lingua e il non facile approccio con il calcio inglese. Altro esonero, il secondo di fila per uno che non era mai stato cacciato in precedenza. Il 57enne Mazzarri ha ottenuto grandi risultati in carriera: promozione in serie A con il Livorno, qualificazione in Europa con la Sampdoria e Champions League con il Napoli. In azzurro il tecnico livornese ha consacrato i vari Hamsik, Lavezzi e Cavani, riportando in alto i partenopei dopo gli anni bui.

All’Inter non è andato così male. Il primo anno ottenne un quinto posto con una squadra non eccezionale. In nerazzurro ha avuto il merito di lanciare un giovanissimo Icardi. Poi il cambio societario da Moratti a Thohir ha inciso sulla decisione di esonerarlo. Visto che quello che è stato fatto dai suoi successori non si può ritenere malvagio il suo lavoro ad Appiano Gentile. Ora c’è una grande piazza come il Torino. I granata esordiranno contro quel Bologna che ha visto i primi passi del Mazzarri allenatore, prima come vice di Ulivieri e poi come allenatore della primavera. E’ tornato Walter il mago.

Mazzarri, come cambia il Torino

Con Sinisa Mihajlovic il Torino ha giocato con il 4-3-3 o con il 4-2-3-1. Mazzarri vuol dire 3-5-2, quindi significa rivoltare la squadra come un calzino. Il tecnico livornese in granata ritrova Niang, avuto al Watford nella passata stagione. L’ex Milan potrebbe giovarsi del cambio tattico, potendo giocare nel suo ruolo naturale di seconda punta. Per il resto al Torino servirebbe un centrocampista in più e forse anche un esterno. L’estate scorsa i granata erano stati pensati per giocare con due mediani davanti alla difesa. E’ stato lasciato partire Benassi, che oggi avrebbe fatto molto comodo a Mazzarri.

Sabato c’è il Bologna in campionato, poi la sosta che servirà al neo tecnico granata per valutare la rosa e individuare possibili rinforzi. Il Torino è a meno 5 punti dalla zona Europa League, obiettivo stagionale del presidente Cairo. Mazzarri avrà bisogno che Belotti e Ljiajc tornino ai loro migliori livelli. Il Toro potrebbe giocare anche con un 3-4-3, visto che ci sono tanti esterni d’attacco a disposizione. Iago Falque, Berenguer, Niang e il giovane Edera potrebbero essere la chiave di  volta per il Torino 2.0 di questa stagione. Mazzarri torna nel campionato italiano dopo oltre tre anni di assenza. Una possibilità importante per rilanciare una carriera offuscata dagli ultimi esoneri. Da Mihajlovic a Mazzarri, due passionali. Vedremo se il livornese avrà più fortuna del serbo. In bocca al lupo, Walter.

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