Milan, Cutrone rischia due giornate per il tocco di mano contro la Lazio

Pubblicato il autore: Emmanuele Sorrentino Segui

MILAN, ITALY - JANUARY 28: Patrick Cutrone of AC Milan celebrates after scoring the opening goal during the serie A match between AC Milan and SS Lazio at Stadio Giuseppe Meazza on January 28, 2018 in Milan, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Milan, la vittoria di ieri contro la Lazio è destinata a far discutere molto, a causa del tocco di mano galeotto di Patrick Cutrone che ha consentito ai rossoneri di siglare la rete del vantaggio.
L’arbitro dell’incontro, il signor Massimiliano Irrati della sezione di Pistoia, forse parzialmente coperto dai calciatori in campo o anche colto impreparato dalla dinamica dell’azione, non fischia il fallo di mano dell’attaccante del Milan, assegnando clamorosamente la rete. Vero è che la terna arbitrale in campo ha la colpa forse scusabile o forse no di non essersene accorta dell’infrazione commessa dalla punta rossonera, ma è altrettanto vero che il tanto acclamato Var, quel famoso gioiellino elettronico al servizio della classe arbitrale, che aveva l’arduo compito di limitare al minimo gli errori delle “giacchette nere”, ha miserabilmente fallito ieri sera al San Siro. Troppo eclatante l’errore commesso dagli addetti alla moviola in campo, che non segnalano il lapalissiano errore nel quale è incorso lo stesso Irrati, non provando nemmeno, in quei pochi ma interminabili secondi che vanno dal gol al fischio della ripresa di gioco da parte della Lazio dopo la rete subita, a rettificare la decisione di prime cure assunta dal fischietto toscano.

Ovvie e comprensibili le veementi proteste dei calciatori biancocelesti in primis e del loro tecnico Simone Inzaghi poi: trattasi di errore che non poteva non essere visto, specie alla luce della introduzione di questo ausilio che, come detto, era incaricato di limitare al minimo le defezioni in campo.
Pecca troppo di precisione o forse del troppo margine di discrezionalità: meglio ancora di una eccessiva ed incontrastabile discordanza tra le diverse parti in causa.

Milan rischia di perdere Cutrone per squalifica

Come è possibile vedere dalle immagini, la rete realizzata dal bomber rossonero è infatti irregolare, dal momento che la palla è stata colpita nettamente con il braccio:

La rete del Milan non solo era irregolare, ma apre ad un clamoroso ed alquanto inquietante scenario: secondo quanto riporta il quotidiano Corriere dello Sport, nell’edizione odierna, il video della rete rossonera sarà sottoposto all’attenzione della Procura federale, chiamata a giudicare il comportamento di Cutrone nella circostanza della rete.
Il Codice di Giustizia sportiva sul punto è chiaro e qualifica quale condotta gravemente antisportiva la realizzazione di una rete colpendo volontariamente la palla con un braccio. Alla stregua la sanzione da comminare per siffatta infrazione è quella della squalifica per due gare effettive.

Ci sarebbe però un’attenuante a favore del Milan: dalle immagini, viste e riviste centinaia di volte, non è ravvisabile la volontarietà. Forse neanche Cutrone avrebbe voluto in effetti colpire il pallone con il braccio, anzi, se l’è letteralmente trovato addosso. Vero è che sportivamente avrebbe dovuto segnalare l’episodio ad Irrati, ma in questo caso, e cioè di involontarietà, non rileva ai fini della concessione o meno della rete, che solo in questo caso dovrà ritenersi assolutamente valida.

Appare poco percorribile, allo stato, la proposizione di un apposito ricorso da parte della Lazio per rigiocare la gara a causa di errore tecnico da parte dell’arbitro: nella fattispecie c’è in gioco il margine di discrezionalità del fischietto toscano e degli assistenti vari, compresi quelli alla moviola. E soprattutto in tema di tocco con le mani, il Regolamento è chiaro: va sempre valutata la volontarietà.

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