Roma, un mese da incubo: Monchi sotto accusa per il mercato estivo

Monchi sotto processo alla Roma
Roma, Monchi sotto processo. Come cambia la vita in un mese. Esattamente 30 giorni fa i giallorossi festeggiavano la vittoria del girone di Champions League ed erano in piena corsa per lo scudetto. Monchi era il profeta arrivato dalla Spagna e Di Francesco il condottiero giusto per le truppe giallorosse. Sei partite dopo è cambiato tutto. La Roma ha conquistato solo cinque punti nelle ultime cinque partite di campionato, meno del Benevento ed è stata eliminata in Coppa Italia dal Torino. Solo una vittoria, contro il Cagliari all'ultimo respiro, e tanto veleno da incorporare. Come sempre in queste situazioni si cercano i colpevoli. Sono tutti sulla graticola a Trigoria, da Di Francesco a Monchi, da Dzeko a Nainggolan. Ma quello che è più nell'occhio del ciclone è il senor Monchi. Il calciomercato estivo condotto dall'ex Siviglia aveva destato più di una perplessità, ma i buoni risultati della prima parte di stagione gli avevano dato ragione.
Ora però i nodi stanno vedendo al pettine. Con tutta la rosa a disposizione l'unico nuovo acquisto che gioca con continuità è Kolarov. Il serbo era stato accolto con scetticismo, forse è il miglior giocatore della Roma di questa prima metà di stagione. Moreno, Karsdorp, Gonalons, Defrel, Under e Schick poco o nulla hanno aggiunto al valore della squadra giallorossa. Note positive da Pellegrini, ma lui era già un giocatore della Roma che è stato riportato a casa. In compenso sono andati via Rudiger, Paredes e Salah. Il fantasma dell'egiziano aleggia da tempo su Trigoria. Alla Roma e a Dzeko mancano le folate assassine dell'ex Fiorentina e Chelsea. Ma questo era stato messo in preventivo, vero senor Monchi?
Monchi, la verità sta nel mezzo
In Italia ci piace trovare il capro espiatorio, il massimo colpevole nella situazioni difficili. Monchi sta finendo sempre più nel frullatore della critica dei tifosi della Roma. Tanti soldi incassati, tanti soldi spesi e i giallorossi stanno messi peggio dell'anno scorso. Vedendo le cifre che circolano oggi nel calciomercato si può dire che Salah e Paredes sono stati venduti quasi a prezzo di saldo. Se Van Dijk vale 85 milioni di euro, quanti ne poteva valere l'egiziano che sta trascinando quasi da solo il Liverpool? Un giovane come Paredes poteva far arrivare molti più soldi dal ricchissimo Zenit di Mancini?
Domande a cui non avremo mai risposta. La verità è che chi è arrivato al loro posto non li vale. Under-Schick-Defrel non fanno un Salah. Il turco è troppo acerbo per la serie A, mentre i due attaccanti fanno un altro mestiere rispetto a quello di esterno. Monchi è stato bravo a blindare Manolas e Nainggolan, colonne della Roma del presente e del futuro. Ma resta il nodo Salah. Si è inseguito Mahrez per tutta l'estate, poi si è virato su Schick. Il ceco magari poteva essere lasciato alla Samp, per recuperare con calma dai suoi acciacchi. Dzeko ha bisogno di compagnia, un partner d'attacco con cui dialogare anche nello stretto. Perotti ed El Shaarawy sono esterni puri, che in area di rigore ci vanno poco. Di Francesco potrebbe trovare una nuova Roma dopo la sosta. Un 4-2-3-1 con l'argentino, l'italo-egiziano e Schick a sostegno di Dzeko. La difesa va bene, ma per tornare grande la Roma ha bisogno di gol, tanti gol.