Crollo Inter: a San Siro applausi solo per Walter Zenga

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui
MILAN, ITALY - DECEMBER 16: FC Internazionale Milano coach Luciano Spalletti gestures during the Serie A match between FC Internazionale and Udinese Calcio at Stadio Giuseppe Meazza on December 16, 2017 in Milan, Italy. (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

Si può considerare uno dei sabati più brutti per i tifosi nerazzurri che hanno visto l’ennesimo crollo Inter, cosa a cui non ci si abitua mai nonostante dopo l’addio di Leonardo tra le fila nerazzurre si siano avvicendati numerosissimi tecnici, tutti usciti sconfitti e con le ossa a pezzi da un tritatutto a cui sembra non esserci rimedio. Neanche il tecnico della rinascita dell’Inter morattiana, Roberto Mancini, è riuscito ad andare oltre al quarto posto, risultato che quest’anno rappresenterebbe l’accesso diretto alla Champions League, ma che all’ora regalava solo una misera Europa League, competizione che a livello economico porta poco e niente e che di conseguenza viene abitualmente snobbata dalle squadre italiane e dagli stessi calciatori. Quest’anno, almeno a oggi, l’Inter è quarta, che significherebbe accesso alla Champions diretto, come desidera la proprietà Suning, ma di questo passo farsi raggiungere dalla Roma, dalla Sampdoria e dall’Atalanta è qualcosa di più di una irrealistica ipotesi, in quanto la classifica è molto corta, e la squadra di Di Francesco, anch’essa in crisi, è a soli 4 punti dalla formazione di Spalletti, che dal primo posto a fine Novembre sta lentamente scivolando verso il basso della classifica, non riuscendo più a vincere neanche contro i più modesti avversari. Tra i fischi di San Siro per questa ennessima brutta figura di un’Inter sempre più allo sbando da annoverare ci sono solo gli applausi per Walter Zenga, ex bandiera nerazzurra ora tecnico del Crotone che costringe Perisic e compagni al pareggio, a dimostrazione di come pur pagando fior di quattrini per cartellini e stipendi di calciatori presenti campioni, si può cadere contro una società che costa, come gestione, quanto i soli stipendi di Icardi, Perisic, Handanovic e Miranda, cosa che dovrebbe seriamente far riflettere. Davanti alla brutta prestazione dei campioni dell’Inter in campo allietiamo le orecchie con le parole di un ex interista, lui campione vero, Walter Zenga:

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“Io ho fatto tutta la trafila con l’Inter, sono nato interista. Quindi è più facile avere un rapporto così. Sono convinto che i tifosi apprezzino chi lavora sodo e dà tutto per la maglia. Ma il mio futuro è l’Atalanta. Inter? E’ difficile rispondere, io alleno il Crotone e ho guardato solo i miei. E’ stato complicato scindere le due cose per 90 minuti, io e Riccardo Ferri siamo nati qui. Ho visto un buon Crotone, sono contento perché così arrivano i punti, le prestazioni continue non sono casuali”. (Intervista riportata dal sito itasportpress.it).

Elogio anche per l’autore del gol del momentaneo vantaggio dell’Inter Eder, che Zenga stima molto:

“Con lui ho un rapporto speciale, abbiamo fatto poco insieme ma lui fece nove gol in 12 partite ed era uno dei miei uomini, con lui si può lavorare al 100%. Non posso dire però che sono contento del suo gol…”.

Note positive, almeno una quindi, per dei tifosi che si stanno ormai ogni anno rassegnando a vedere campionati anonimi, nonostante gli investimenti fatti, e nonostante le grandi aspettative iniziali, per i 50 mila del Meazza l’unica nota positiva è stata riabbracciare, anche se da avversario, Wlater Zenga.

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