Inter e Belotti, domenica di resurrezione

Pubblicato il autore: fabricondo Segui

during the Serie A match between Torino FC and Cagliari Calcio at Stadio Olimpico di Torino on October 29, 2017 in Turin, Italy.
Dopo due mesi senza vittorie i nerazzurri battono il Bologna a San Siro e il bomber del Torino torna al gol. La squadra di Spalletti riagguanta il terzo posto, i granata ora attendono la Juve nel derby

Destini incrociati. L’Inter e Belotti scelgono la stessa domenica per risorgere dopo un letargo di oltre due mesi: i nerazzurri tornano al successo con un sofferto 2-1 sul Bologna a San Siro, il Gallo ritrova il gol nel match casalingo contro l’Udinese, firmando il 2-0 del Torino dopo un fantastico coast to coast. Per un curioso capriccio della sorte la luce si era spenta nello stesso giorno per i nerazzurri e il capitano granata: sabato 16 dicembre.

L’inizio del tunnel nerazzurro – La banda di Spalletti, allora capolista, era stata sconfitta 3-1 in casa dalla rampante Udinese di Oddo, incipit di un crollo verticale, appena attutito dal cammino incerto delle sue rivali per la qualificazione in Champions League, Roma e Lazio. Un altro stop, la settimana seguente, col Sassuolo, poi ben cinque pareggi di fila, gli ultimi due con Spal e Crotone, i mugugni di un pubblico sempre numeroso, stanco di illudersi fino a Natale e di veder puntualmente sfumare il sogno scudetto all’Epifania. La Coppa Italia, invece, è volata via nel derby deciso dal baby milanista Cutrone. Una caduta senza attenuanti, una squadra irriconoscibile e lontana parente di quella cinica e spietata delle prime 16 gare, ben rappresentata dall’implacabile Icardi. Con Perisic e Candreva evaporati, Borja Valero in calo e la mattonella del trequartista senza padrone, l’Inter si riscopre lenta e prevedibile, incerta dietro, monocorde in mezzo e anemica davanti, senza più il killer istinct.

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Il Gallo non canta più – Quel sabato Andrea Belotti va a sbattere con il suo Torino contro il Napoli settebellezze di Sarri: i granata si arrendono 3-1 in casa, ennesima analogia con l’Inter, il Gallo segna il gol della bandiera. Poi, complice l’ennesimo infortunio di una stagione disgraziata, il bomber resta con le polveri bagnate, fino a domenica 11 febbraio. Annata davvero complicata quella di Belotti: due infortuni che ne penalizzano il rendimento, l’amarezza di ItaliaSvezia e l’addio al Mondiale, il Toro claudicante di Mihajlovic, esonerato dopo il derby perso in Coppa Italia. Mister 100 milioni è triste e appannato, il treno Europa League sembra lontano, il popolo granata sbuffa.

Mercatino – Prigioniera della sua follia atavica e della infinita sindrome post Triplete, l’Inter non si ritrova. Luciano Spalletti non riceve sostanziosi aiuti dal mercato, che servirebbero come il pane per rimpolpare una rosa ridotta all’osso e orfana di giocatori in grado di saltare l’uomo e di aiutare Icardi a scardinare le difese avversarie. Gli unici arrivi sono quelli del difensore Lisandro Lopez – oltre ai titolarissimi Skriniar e Miranda c’è solo il redivivo Ranocchia – e del brasiliano Rafinha, talento e fantasia, ma fermo da nove mesi. Il tecnico di Certaldo fa buon viso a cattivo gioco, incassa e va avanti, ma sotto sotto è tutt’altro che soddisfatto: le promesse di Suning, a giugno, erano ben diverse.

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Ciao Sinisa, ecco Mazzarri – Con Mazzarri – ex Inter – il Toro cambia pelle: più solido, più quadrato, fin qui non ha sbagliato un colpo: tre vittorie e due pareggi, in perfetta media inglese si sarebbe detto una volta. Belotti è ancora convalescente, ma può guarire con maggior calma e rientrare quando è veramente pronto. Servono i suoi gol per agguantare l’Europa, non è un’impresa impossibile.

Alleluja – E per l’Inter e Belotti arrivò la domenica del riscatto. A San Siro i nerazzurri ospitano il Bologna, avversario da sempre ostico. Eppure le cose sembrano mettersi subito bene, grazie al sollecito gol di Eder, su azione ispirata dal giovane Karamoh, messo in campo da Spalletti per dare verve e velocità ad una squadra spenta. Ma una svirgolata di Miranda spalanca le porte del pari all’ex Palacio e l’Inter torna a vedere le streghe. Il pubblico comincia a perdere la pazienza e piovono i primi fischi, soprattutto su Brozovic che esce al posto di Rafinha. L’ex Barcellona porta classe e imprevedibilità e da una sua idea nasce il gol vittoria di Karamoh. Nonostante un finale al cardiopalma, l’Inter torna al successo e risale al terzo posto. A Torino, invece, i granata conducono 1-0 sull’Udinese, quando capitan Belotti decide che è arrivato il suo momento. Parte palla al piede, è inarrestabile e giunto nell’area avversaria fulmina il portiere con un tiro precisissimo. Ora è tirato a lucido per il derby con la Juventus schiacciasassi. A Pasqua mancano più di 40 giorni, ma l’Inter e il Gallo festeggiano una giornata che sa di resurrezione anticipata. Il resto lo dirà il campo.

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