Milan, Andrè Silva ha già fallito? Continua la maledizione-Inzaghi per il numero nove

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
MILAN, ITALY - JANUARY 28: Patrick Cutrone of AC Milan celebrates after scoring the opening goal during the serie A match between AC Milan and SS Lazio at Stadio Giuseppe Meazza on January 28, 2018 in Milan, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

(Photo by Marco Luzzani/Getty Images scelta da Supernews)

Milan, André Silva ancora bocciato. Ha avuto una grande possibilità a Udine, ma l’ha clamorosamente sprecata. La casella dei gol segnati in serie A da André Silva resta ancora ferma a zero. Il portoghese non è piaciuto alla Dacia Arena. L’attaccante del Milan, pagato 38 milioni di euro al Porto, non sembra ancora aver capito che non sta giocando nella Superliga portoghese. Il numero 9 del Milan ha avuto un paio di buone occasioni, ma è stato sempre in ritardo. E questo un centravanti in serie A non può davvero permetterselo. La società e Gattuso continuano a difenderlo. Il tecnico però ha parlato di mancanza di veleno del portoghese, quello stesso veleno che invece ha Cutrone. Il classe ’98 ha segnato in tutte le competizioni, arrivando a 10 gol stagionali. I tifosi amano il numero 63, che mette sempre tutto sé stesso quando scende in campo con la maglia rossonera.

Certo a neanche 20 anni non si può pretendere che Cutrone si metta sulle spalle il peso dell’attacco del Milan. Un reparto avanzato che continua a faticare maledettamente. Non c’è nessun giocatore milanista nei primi 20 della classifica marcatori. Un problema tutt’altro che secondario. Le altre squadre di vertice hanno almeno un grande bomber. Non è un caso che Lazio, Inter e Roma abbiano accusato un calo in coincidenza con i pochi gol di Immobile, Icardi e Dzeko. Attaccanti straordinari, che hanno già segnato tanti gol in stagione. Cosa che invece non hanno fatto Kalinic e, soprattutto, André Silva. La maglia che fu di Pippo Inzaghi aspetta ancora un degno erede. A quanto pare c’è ancora da aspettare.

André Silva, altra vittima della maledizione Inzaghi

Pato, Matri, Torres, Destro, Luiz Adriano, Lapadula e ora André Silva. Questa la lista di giocatori del Milan che hanno indossato la maglia rossonera numero nove dopo l’addio al calcio di Pippo Inzaghi. Una sorta di maledizione. Chi mette quella maglia non solo non segna, ma resta poco tempo a Milanello. In principio fu Pato, che ebbe quel numero per tre mesi prima di tornare in Brasile. Stesso destino per Matri, che venne ceduto alla Fiorentina dopo qualche mese. Idem per Torres. El Nino arrivò ad agosto e ripartì a gennaio, per tornare all’Atletico Madrid. Al posto dello spagnolo arrivò Destro. Cinque mesi a Milanello, qualche gol e ritorno alla Roma.

L’avventura di Luiz Adriano è durata un po’ di più. Il brasiliano sbarcò, insieme a Bacca, nell’estate del 2015. A gennaio 2017 l’addio per andare allo Spartak Mosca. Una sola stagione con la maglia numero 9 anche per Lapadula, ceduto al Genoa senza troppi rimpianti. L’estate scorsa è arrivato André Silva. Il portoghese sembrava l’eletto pronto a spezzare la maledizione del numero nove. Una bella faccia, tanto entusiasmo, qualche gol in Europa League. E poi? Nulla. L’ex Porto è scivolato indietro nelle gerarchie di Montella, così come poi con Gattuso. La prova di Udine ha evidenziato limiti notevoli. André Silva è ancora giovane, essendo un classe ’95 ha forse bisogno di tempo per crescere. La domanda sorge spontanea, al Milan gli concederanno questo tempo? Fino a giugno sì. Poi magari si cercherà un altro elemento in grado di spezzare la maledizione del numero nove. A meno che non ci voglia provare Patrick da Como, Gattuso ha forse già in casa il suo Neo.

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