Inter, Icardi ancora fermo. Spalletti farà la rivoluzione con il Bologna?

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
MILAN, ITALY - DECEMBER 16: FC Internazionale Milano coach Luciano Spalletti gestures during the Serie A match between FC Internazionale and Udinese Calcio at Stadio Giuseppe Meazza on December 16, 2017 in Milan, Italy. (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

Spalletti, colpevole o innocente? L’Inter non vince in campionato dal 3 dicembre. Oltre due mesi senza i tre punti in campionato e con anche l’eliminazione in Coppa Italia subita dal Milan. Nel 2018 i nerazzurri hanno ottenuto quattro pareggi consecutivi. L’ultimo contro il Crotone è stato il più deludente, con i giocatori sonoramente fischiati dal pubblico di San Siro. I tifosi interisti si sono scaldati solo per il ritorno al Meazza del grande ex Walter Zenga. In questa situazioni si cerca un colpevole. Luciano Spalletti è sul banco degli imputati. Sono tante le accuse che sono state mosse in questi giorni al tecnico toscano. Dalla continua insistenza su uomini e schema da inizio stagione, al poco coraggio nel lanciare giovani come Karamoh o Pinamonti. Certo fa sensazione pensare che la Juventus può mandare in campo gente come Douglas Costa o Bernardeschi, in caso si bisogno.

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Eppure i numeri sono con Spalletti. L’ex allenatore della Roma è, Leonardo a parte, il migliore per media punti nel dopo Mourinho. Il tecnico nerazzurro poi dovrà fare i conti con un atavico problema dell’Inter. Nel dopo triplete gli interisti non hanno raccolto mai più di 25 punti nel girone di ritorno. Dopo buoni gironi di andata, vedi Stramaccioni e Mancini in primis, l’Inter è poi crollata nella seconda parte del campionato. Di allenatori sulla panchina interista ne sono passati tanti in 8 anni. Fino ad ora, Spalletti è secondo migliore. Leonardo nel 2011 fu anche l’ultimo allenatore ad alzare un trofeo, vincendo la Coppa Italia in finale contro il Palermo. Per quello Spalletti dovrà pazientare almeno fino all’anno prossimo. Sempre che anche lui non venga travolto dalla maledizione post-triplete.

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Spalletti con il dubbio Icardi, rivoluzione con il Bologna?

Spifferi da Appiano Gentile parlano di una possibile rivoluzione in casa Inter per il match contro il Bologna. Spalletti starebbe pensando ad un 4-3-1-2, con Rafinha rifinitore alle spalle della coppia Icardi-Eder.  Un nuovo schieramento tattico che prevederebbe l’accantonamento provvisorio di Candreva e Perisic. Le ali nerazzurre non volano e Spalletti sta pensando seriamente di farli riposare. L’Inter attuale così come non va, urge cambiare passo. Nelle ultime quattro partite i nerazzurri hanno segnato solo 4 gol, subendone altrettanti. Un appiattimento che non ha però precluso il piazzamento Champions League. Icardi anche oggi si è allenato a parte, ma l’argentino dovrebbe essere in campo domenica a San Siro. Spalletti non vuole rischiare nulla, ma la presenza del capitano interista è fondamentale contro gli uomini di Donadoni.

L’Inter è attualmente quarta in classifica. Anzi nell’ultimo turno ha anche rosicchiato un punto alla Lazio. Certo con Spal e Crotone era reduce aspettarsi qualcosa in più. Nel girone di andata l’Inter fece un filotto di vittorie nelle prima quattro giornate. Con il Bologna i nerazzuri dovranno inseguire il primo successo del 2018. Per Spalletti e i suoi è fondamentale tornare alla vittoria. La Lazio sarà ospite del Napoli, mentre la Roma riceverò il Benevento. Accorciare sui biancocelesti e difendersi dai giallorossi, a questo potrebbero servire i tre punti con il Bologna. Al di là di uomini e schemi sarò importante ritrovare voglia e corsa, due cose che l’Inter sembra aver dimenticato di portare nel 2018. Il campionato ha aspettato i nerazzurri, ma Lazio e Roma potrebbero ricominciare a correre in fretta. Dio solo sa quanto serve all’Inter arrivare tra le prime quattro della serie A. E anche Suning lo sa molto bene.

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