André Silva-Cutrone, Gattuso ha trovato la coppia giusta per la rimonta Champions?

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
MILAN, ITALY - JANUARY 28: Patrick Cutrone of AC Milan celebrates after scoring the opening goal during the serie A match between AC Milan and SS Lazio at Stadio Giuseppe Meazza on January 28, 2018 in Milan, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

(Photo by Marco Luzzani/Getty Images scelta da Supernews)

André Silva, altro jolly per Gattuso. Dopo un inverno in letargo, ecco che la primavera comincia a far svegliare il numero nove portoghese del Milan. Due gol nelle ultime due partite di campionato, entrando dalla panchina, che hanno portato sei punti ai rossoneri. André Silva comincia a prendersi il Milan, facendo pensare che forse Gattuso debba passare alle due punte. L’ex Porto e Cutrone formano una coppia d’attacco giovane e affiatata. Quando giocano insieme segnano e il Milan vince. Il match con il Chievo è stato proprio come lo aveva immaginato Gattuso alla vigilia, una trappola. I gialloblu di Maran hanno giocato un’ottima partita a San Siro. Giocandosela, senza fare barricate. Inglese e compagni sono stati condannati alla sconfitta da un po’ di sfortuna e dal Var. Se non ci fosse stato l’aiuto tecnologico, decisivo per il gol del 2-2 di Cutrone, chissà come sarebbe finita la partita.

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Milan-Chievo ha visto Gattuso come assoluto protagonista. Il tecnico rossonero ha fatto all-in sul 2-2. Ringhio ha messo dentro tutta la qualità a sua disposizione, avendo in campo Suso, Bonaventura, Calhanoglu, André Silva e Cutrone. Una sorta di 3-1-4-2, che ha avuto i suoi effetti benefici. Nel finale poi si è tornato al modulo usuale, con l’inserimento di Musacchio. Gattuso ha avuto grandi parole di stima per l’argentino. L’ex Villarreal non giocava dal 23 dicembre scorso. Non ha giocato neanche ieri che mancava Romagnoli. Nonostante questo Musacchio è entrato con l’elmetto e ha anche servito l’assist a Calhanoglu che si è procurato il rigore, poi fallito da Kessié. Nel Milan di Ringhio chi si impegna gioca, chi non lo fa resta a casa. Capito Kalinic?

André Silva, da brocco a Mago Silva in soli sette giorni

Otto giorni fa si parlava di cessione in estate, di musi lunghi suoi e del suo potente procuratore. Due gol potrebbero aver cambiato la vita milanista di André Silva. Il portoghese ha regalato sei punti al Milan nelle ultime due partite di campionato. La capocciata contro il Genoa e il graffio contro il Chievo lo hanno riproposto alla grande per il finale di stagione. Gattuso vuole ancora di più da lui. Il talento c’è, ma deve essere messo a disposizione dei compagni.

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La formula a due punte piace, verrà riproposta ma deve essere maggiormente oliata. Intanto è sbocciato completamente Hakan Calhanoglu. Il turco ha giocato contro il Chievo la sua miglior partita da quando è al Milan. Gol, assist, corse e un rigore procurato. L’ex Bayer Leverkusen è uno di quelli che ha beneficiato maggiormente della cura Gattuso. Lui e Suso sono la fonte di qualità rossonera, permettendo di alternare il gioco offensivo su entrambe le fasce. Quello che piace di Calhanoglu è la grande applicazione in fase difensiva. Forse è anche il momento di cominciare a fargli battere i rigori, visto che Kessié e Rodriguez sembrano un po’ appannati dal dischetto. Ora arriva la sosta per il Milan. Provvidenziale per far ricaricare le batterie alla truppa milanista. Dopo di che via allo sprint finale, con Juventus, Inter e Napoli da affrontare in 15 giorni. Li si vedrà quanto veramente vale il Milan di Rino Gattuso.

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