Pagelle Juventus-Milan: professor Khedira, Andrè Silva ritorna al passato, per Bonucci è vana gloria

during the Serie A match between AC Milan and Juventus at Stadio Giuseppe Meazza on October 28, 2017 in Milan, Italy.

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Si è conclusa la trentesima giornata di Serie A con il big match dell'Allianz Stadium tra Juventus e Milan, con la vittoria dei bianconeri che certifica il vantaggio di 4 punti sul Napoli e che frena la rincorsa Champions dei rossoneri, comunque autori di una ottima partita. Ecco le pagelle dei protagonisti.

Buffon: questa sera è costretto, non per sua colpa, a raccogliere dopo un lustro un pallone in fondo al sacco. Pochi interventi, non spettacolari, ma efficaci. Voto 6.

Barzagli: è quasi imperdonabile perdersi la marcatura di Bonucci sul gol del pareggio, semplicemente per il fatto di conoscerlo quasi come le proprie tasche. Poi riprende lucidità e torna ai suoi standard. Voto 5.5.

Benatia: stasera c'è stato da faticare con un Milan in gran palla ma la sua prestazione conferma la crescita di questa stagione. Sempre sul pezzo, sbavature poche. Voto 6.

Chiellini: solita partita di sostanza, cerca di rattoppare all'errore del collega Barzagli ma è ormai troppo tardi. Per il resto si immola su ogni palla, come ci ha abituato. Voto 6.

Lichtsteiner: partita sostanzialmente ordinata, più dedito a difendere anche per merito della squadra di Gattuso. A inizio ripresa Allegri lo toglie per Douglas Costa per dare alla Juventus maggiore dinamicità. Voto 6.

Khedira: nel primo tempo Calhanoglu e Rodriguez corrono parecchio e lui è costretto ad inseguirli. Nel secondo tempo, con la Juventus in controllo si libera e serve una assist al bacio a Cuadrado, prima di timbrare di giustezza il cartellino con un tiro piazzato, sul quale Donnarumma può fare ben poco. Voto 7,5.

Pjanic: il Milan lo ingabbia e lui è relegato all'ordinaria amministrazione, senza avere l'occasione di accendere la luce, come ci si aspetterebbe da uno del suo calibro. A tratti è impalpabile e Allegri gli preferisce Bentancur. Voto 5.

Matuidi: ancora una volta è un motorino stacanovista, a difendere e a seguire i compagni in ripartenza. Poi la benzina finisce ed è costretto ad alzare bandiera bianca. Voto 6.

Asamoah: ancora una buona prova, sempre attento e di buona gamba nell'offendere. Sarebbe un peccato perderlo, soprattutto a costo zero. Voto 6+.

Dybala: si muove tra le linee con maestria e il gol è un'altra perla da aggiungere alla collezione. La sua velocità crea superiorità numerica, è lucido nel servire a Khedira l'assist del 3-1. Voto 7+.

Higuain: ancora tanto lavoro sporco, ma con meno precisione del solito nel far salire la squadra. Quasi mai messo nelle condizioni di offendere l'avversario come vorrebbe, ma da uno come lui ci si aspetta sempre tanto. Voto 5+.

Douglas Costa: entra a dar vivacità alla Juve e infatti non fa mancare dribbling e velocità, diventando uno dei fattori della vittoria bianconera. Rinunciare a lui è ormai impossibile. Voto 7.

Cuadrado: a sorpresa dopo tre mesi, Allegri lo lancia in una serata difficile e la mossa è azzeccatissima. Non si vede quasi mai, ma al momento giusto piazza la zuccata vincente. Sarà fondamentale per il resto della stagione. Voto 7.

Donnarumma: i rimbalzi sono sempre ostici da gestire per i portieri ma sul tiro di Dybala la palla passa tra i suoi guanti, non proprio il massimo per il portiere del futuro. Voto 5.

Calabria: partita sostanzialmente sufficiente fino all'ingresso di Douglas Costa, sul quale lotta con generosità ma con risultati non soddisfacenti. Il futuro è comunque suo. Voto 6-.

Bonucci: deve giocare due partite, una contro la sua Juve, l'altra contro lo Stadium che non gli risparmia fischi ad ogni palla toccata. Il gol è un segno del destino: svetta tra i suoi due colleghi di sempre, Barzagli e Chiellini, ed esulta per scaricare la tensione che lo attanagliava. Trascinatore per tutta la sua squadra ma non mancano sbavature difensive che alla fine vanificano il momento di gloria. Voto 6+.

Romagnoli: lo stato d'animo del compagno centrale di difesa lo carica di responsabilità, ma lui si districa bene in diverse situazioni, ma va in affanno con tutti gli altri quando la Juventus cresce. Voto 6-.

Rodriguez: nel primo tempo ha più libertà nello svariare sulla sua fascia di competenza, nel secondo è chiamato alla prudenza per via della presenza di Cuadrado, del quale perde le tracce in occasione del 2-1. Voto 5+.

Kessiè: sempre battagliero in mezzo al campo, ma anche lui naufraga al crescere degli avversari. Voto 6-.

Biglia: ingolfato nei primi minuti che, guarda caso, portano al gol di Dybala. Ma la Joya ha un altro passo e lo costringe ad un fallo da giallo che gli costerà il derby. Voto 5+.

Bonaventura: sempre dinamico, sempre pronto a proporsi e a ritornare per aiutare la difesa rossonera. Tuttavia è poco altruista in un paio di situazioni che potevano creare non pochi pericoli a Buffon e compagni. Voto 5.5.

Calhanoglu: dal suo lato il Milan spinge meno, ma non si fa trovare impreparato all'occorrenza e infatti prima serve l'assist per il gol di Bonucci e poi colpisce una traversa ad inizio secondo tempo che grida vendetta. Le energie si esauriscono ma la sua prova è molto positiva. Voto 6.5.

Andrè Silva: Gattuso lo butta nella mischia, l'impegno non manca ma l'errore sotto porta con un colpo di testa timido è da matita blu. Da lì tanti corpo a corpo con gli avversari, ma la prova è un passo indietro rispetto alle precendenti. Voto 5.

Suso: è l'anima del Milan e dalla sua parte nascono tanti pericoli. Manca però la cattiveria giusta per affondare l'avversario e quando la Juventus prende campo lui si eclissa. Voto 6.