Fiorentina-Europa League, sognare si può grazie a Simeone, Badelj ma non solo…

Pubblicato il autore: Davide Corradini Segui

In casa viola sognare di nuovo l’ Europa è di nuovo possibile. I gemelli del gol Simeone-Chiesa, i centrocampisti che segnano, l’eredità lasciata da Astori e la conferma di Badelj: questi i punti cardini su cui deve puntare la società, sperando anche in un importante salto di qualità.

Chi l’avrebbe mai detto a inizio Gennaio che la viola, insieme a Pioli, sarebbe arrivata questi livelli? Nessuno, diciamo la verità. A Firenze c’è un aria nuova che sta circolando, forse anche grazie al volto sorridente del cholito Giovanni, che sogna un posto in Europa insieme alla sua squadra. Nemmeno nonno Carlos ci avrebbe mai creduto, visto che Leone Batuista, anche lui argentino, durante la prima stagione con la maglia viola segnò 13 reti, esattamente come Simeone. Coincidenze? Chissà…

Una cosa certa c’è: in questi giorni in casa Fiorentina c’è aria di felicità, mixata anche a tante analisi. L’ Europa è un obiettivo concreto, maturato quasi per caso dopo la tragedia di Davide Astori. Lasciando da parte i risultati delle ultime tre giornate di campionato, il club gigliato ha gettato le fondamenta per provare ad aprire un nuovo ciclo, forse quello giusto, con l’obiettivo che si chiama Europa League. Certo, bisognerà sicuramente alzare qualche stipendio ai suoi giocatori e arricchire la rosa a disposizione con almeno altri tre-quattri nomi ma l’attuale parco giocatori in forza ai viola sicuramente giova alla società, pronta a giustificare qualche anticipo di cassa.

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Chiesa-Simeone, i gemelli dei gol
Chiesa e Simeone, due nomi apparentemente non simili tra loro ma che in realtà fanno capire ben altro. Diciannove reti segnate, nessun calcio di rigore segnato. Insomma, niente male, vista anche la loro età. Una “coppia di platino” potremmo definirla, ma non ci fermeremo a questi soprannomi, vogliamo esagerare: ecco, definiamoli una “coppia incedibile“. Ebbene sì, perché i due gemelli del gol sono diventati talmente amici che durante il prossimo ritiro hanno chiesto alla dirigenza di poter essere messi nella stessa camera – almeno questo si trapela da fonti vicine ai giocatori. Quando si parla di gol tutti pensiamo a Immobile, Dybala o Icardi ma bisogna stare attenti anche a questi due: la coppia, infatti, potrebbe diventare una delle tre-quattro più forti in Serie A. In termini di mercato, Corvino ci ha preso con Giovanni (oggi vale oltre i 15 milioni) e anche con Federico non si scherza (30 milioni la cifra di partenza).

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Centrocampisti da urlo
In casa viola non si ragiona sul futuro sono in ottica attaccanti, ma anche con uno sguardo ai centrocampisti. Centrocampisti che segnano sono merce rara, difficile da trovare, ma non in casa viola dove Veretout e Benassi arrivano a quota 12. La concorrenza è agguerrita anche in questo settore, ma difficilmente lasceranno Firenze, a meno di offerte mostruose. Corvino non li lascerà scappare poiché li considera il futuro della squadra. Staremo a vedere…

La difesa, un settore ancora giù di morale ma che potrebbe cambiar faccia
La difesa viola, ancora giù di morale dopo la scomparsa di Astori, torna a risollevarsi grazie alle prodezze di Milenkovic. La città lo ama già e per ciò il difensore serbo sta ripagando in modo enorme. Pagato cinque milioni di euro e preso dal Partizan, ora non vuole andarsene anche se la società potrebbe rivenderlo subito e intascare trenta milioni. Così come Pezzella, che sarà riscattato e potrà dunque rimanere a Firenze. Ma attenzione anche a Vitor Hugo: il difensore brasiliano può esser considerato un terzo titolare.

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Da Davide a Badelj, il capitano è colui che ci mette la faccia
Badelj, dopo la morte di Astori è diventato il capitano. Dentro lo spogliatoio è l’erede numero uno di Davide, è la seconda voce dopo Pioli in campo e perciò non se ne andrà. Una novità clamorosa, visto che Badelj, in scadenza tra qualche mese ha detto sì alla possibilità di rinnovare. Il d.s. Corvino è già al lavoro con il procuratore del giocatore ma non sarà facile mettere nero su bianco ciò che si dice a voce. Per lui vincere è l’unica cosa che conta. E potrebbe farlo rimanendo in viola.

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