Ancelotti: “Non distruggo il passato. Juve? Non è il potere”

Pubblicato il autore: Francesco Sbordone Segui
MUNICH, GERMANY - JULY 31: Head coach Carlo Ancelotti of FC Bayern Muenchen attends the Audi Cup 2017 Press Conference at Westin Grand Hotel on July 31, 2017 in Munich, Germany. (Photo by Sebastian Widmann/Getty Images For AUDI)

Carlo Ancelotti – Foto Getty Images © scelta da SuperNews

Conferenza stampa di presentazione per Carlo Ancelotti al Napoli. Idee chiare per l’allenatore che da Dimaro parla per la prima volta da allenatore dei partenopei.

Ancelotti e il passato napoletano

A spiegare la scelta Napoli è proprio Carlo Ancelotti: “Tanti motivi mi hanno spinto ad accettare, la società ha creduto nelle mie capacità e avevo tanta voglia di tornare in Italia. Ho trovato un progetto interessante, un club che ha voglia di crescere e migliorare. E’ una squadre che mi soddisfa, che ha avuto un profilo di gioco interessante vicino alle mie idee e questo mi ha spinto ad accettare con entuiasmo”.
Gli obiettivi di un allenatore vincente come lui non possono che essere obiettivi di alto livello, l’importante è non dimenticare la straordinaria stagione che gli azzurri hanno fatto l’anno scorso con Maurizio Sarri: “Lo spirito di questa squadra mi ha convinto molto, non sono qui per cancellare quello che è stato. Porterò comunque le mie idee, ma lo stile rimarrà lo stesso. Avremo un possesso efficace, con spirito offensivo. Cercheremo di mantenere la squadra così com’è perché ha un valore importante. I top players non sono quelli fortissimi, ma i giocatori funzionali al contesto. L’obiettivo? Rendere la squadra competitiva, provando ad andare avanti in tutte le competizioni”.

Ancelotti e il mercato azzurro

Il mercato partenopeo non è da rifare, una squadra che ha totalizzato 91 punti in campionato non può e non deve essere stravolta. Questo Ancelotti lo sa bene: “Ho deciso di vivere in città perché Napoli è una bella città, per cui lo farò ben volentieri. Ho preso informazioni prima sul gruppo, è una squadra molto variegata con giovani e giocatori di esperienza. Tutto aiuta per costruire un gruppo motivato e altruista. Ho parlato con loro e gli ho detto che ciò che mi piace di più in giocatore è l’altruismo e loro hanno dimostrato di averlo. La scelta dei portieri? Meret pensiamo sia un giovane talento che ha fatto bene, Karnezis ha esperienza e aiuterà a crescere Meret. Inglese? Ha fatto molto bene, non è giovanissimo ma ha grandi potenzialità. Per quanto riguarda Fabian Ruiz, invece, è un centrocampista completo che non ha però le caratteristiche per giocare davanti alla difesa”.

Ancelotti sfida la Juve di Cristiano Ronaldo

Lui Ronaldo lo ha allenato al Real Madrid e conosce bene la forza, il talento e la potenza che possiede il portoghese: “E’ il migliore al mondo, conosco la sua professionalità e la sua forza. Il calcio italiano ne beneficia, ne esce rafforzato ma è principalmente un vantaggio per la Juve. Per noi sarà una motivazione in più per arrivare davanti ai bianconeri”.
Una Juventus già forte di suo, con un Ronaldo in più come si batte? “E’ una squadra forte che ha vinto negli ultimi anni, sarà un avversario fortissimo ma non ci sarà solo la Juve. Il calcio italiano ha dimostrato che c’è molta incertezza, molte squadre sono forti perciò saranno tante le squadre da tenere d’occhio. Non siamo qui a pettinare bambole, si parte per vincere”.

 

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