Giampaolo e D’Aversa: la scuola abruzzese primeggia in serie A

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui

Parma – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

La copertina del sabato calcistico è dedicata a loro. Marco Giampaolo e Roberto D’Aversa protagonisti con le loro squadre di vittorie prestigiose e altisonanti, che hanno messo in luce le potenzialità e le qualità di Sampdoria e Parma, compagini in grado di annichilire, rispettivamente, il Frosinone e di espugnare “San Siro“, mettendo ko un’Inter ambiziosa.

Giampaolo e D’Aversa accomunati non solo per i trionfi ottenuti nella giornata di ieri, ma anche per quanto riguarda i rispettivi luoghi di provenienza. Entrambi abruzzesi ed entrambi nati all’estero. Giampaolo nacque nel 1967 a Bellinzona, per poi fare ritorno a Giulianova, stupenda località di mare in provincia di Teramo. D’Aversa, invece, ebbe i suoi natali a Stoccarda, nel 1975, per poi fare ritorno con tutta la sua famiglia nella splendente Pescara. Storie di immigrazione, storie di sacrifici, storie di chi è costretto a percorrere una lunga gavetta prima di approdare nell’olimpo del calcio. Sia Giampaolo che D’Aversa furono calciatori discreti ma non memorabili, discorso diverso, invece, se li giudichiamo nelle vesti di allenatore.

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L’attuale tecnico della Samp, dopo un periodo d’oblio, è tornato in auge alla guida dell’Empoli, per poi catalizzare su di sé le attenzioni al timone dei blucerchiati. Il percorso dei doriani in questo campionato è alquanto soddisfacente. Dopo il ko, al debutto, in casa dell’Udinese, la Samp ha ottenuto due risultati alquanto spettacolari, rifilando un sonoro 3-0 al Napoli e un mortifero 0-5 al Frosinone. Sugli scudi l’intera squadra e in particolar modo le bocche di fuoco, con Defrel, momentaneamente leader nella classifica cannonieri con quattro centri all’attivo, e l’eterno Quagliarella, che dopo aver messo in ginocchio con un colpo di tacco i partenopei, non ha fallito l’appuntamento con il gol in terra ciociara. Giampaolo è un allenatore silenzioso, anti-divo per definizione, ma attento e dotato di un acume invidiabile.

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Anche D’Aversa dopo un inizio stentato è balzato sotto le luci dei riflettori. Conquistata la promozione in A con i ducali ed aver affrontato le prime due giornate in A con qualche affanno di troppo,  l’allenatore abruzzese ha mostrato buona parte delle sue qualità nella sfida casalinga contro la Juventus. Nonostante la sconfitta rimediata per 1-2, i gialloblù, soprattutto nel primo tempo, diedero filo da torcere ai campioni d’Italia in carica, creando svariate occasioni da gol, per poi trovare la rete del momentaneo pareggio con il redivivo Gervinho. Contro l’Inter, altra nobile del nostro campionato, i ducali hanno evidenziato grinta, personalità, tenacia, difendendosi strenuamente, per poi colpire con un tiro imparabile sfoderato da Dimarco. D’Aversa si è complimentato con i suoi ragazzi e di certo, consapevole delle insidie insite nella nostra serie A, alla ripresa degli allenamenti farà in modo che vengano evitati voli pindarici con la fantasia, in quanto l’obiettivo principale della compagine gialloblù sia quello di centrare, il prima possibile, la salvezza.

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Giampaolo e D’Aversa eroi per una giornata, entrambi figli di quella “classe operaia che va in paradiso“. In attesa di conoscere cosa farà quest’oggi la Roma di Eusebio Di Francesco, l’Abruzzo gongola e si gode le gesta di questi due allenatori provenienti dalla generosa regione protetta dal Gran Sasso e dalla Majella e baciata dal Mare Adriatico.

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