Carlo Ancelotti al Festival dello Sport:” Il campionato italiano? E’ competitivo e rispettato anche se con meno talenti”

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui

Carlo Ancelotti – Foto Getty Images© per SuperNews

Nella giornata conclusiva del Festival dello Sport, organizzato a Trento da “La Gazzetta dello Sport“, sono saliti sul palco tre allenatori dal prestigio internazionale: Arrigo Sacchi, Pep Guardiola e Carlo Ancelotti. Quest’ultimo, alla guida del Napoli, è protagonista di un avvio di stagione assolutamente soddisfacente. I partenopei, in campionato, sono secondi in classifica con 18 punti all’attivo, a sei lunghezze di distanza dalla Juventus capolista, mentre in Champions League, gli azzurri occupano la prima piazza nel girone C, a quota 4, davanti a Paris Saint-Germain e Liverpool con 3 punti all’attivo e Stella Rossa ferma a 1.

La mano del tecnico emiliano si è immediatamente vista, apportando modifiche nell’aspetto tattico, rispetto al recente passato, con l’utilizzo del 4-4-2, prendendo, altresì, in considerazione tutti i calciatori presenti nella rosa. Anche in Europa la mentalità del Napoli appare essere mutata, come ampiamente ammirato attraverso il successo ottenuto nei confronti del Liverpool, per 1-0, sciorinando una performance di personalità e autorevolezza. Ancelotti, nell’intervento tenutosi al Festival dello Sport, ha toccato vari argomenti, spaziando dalla situazione attuale del calcio italiano, passando ad un giudizio sommario sul suo Napoli, senza lesinare apprezzamenti nei confronti del gioiello di casa, Insigne, per poi auspicare l’utilizzo della VAR anche nelle competizioni europee, in quanto strumento, a suo dire, oramai indispensabile.

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Questi alcuni dei passaggi più interessanti pronunciati dall’allenatore emiliano:”Abbiamo un girone durissimo e la doppia sfida con il PSG sarà indicativa nel nostro cammino. Ad aprile si faranno valutazioni diverse delle italiane. Il nostro è un campionato rispettato e competitivo anche se con meno talenti. Stanno venendo fuori giovani forti ma a livello di strutture siamo ancora indietro. Il peggior aspetto, però, è la rivalità sportiva, in quel caso siamo ancora più indietro: sento ancora tanti insulti e c’è tanta ignoranza e diseducazione”.

Per poi aggiungere:” Insigne ha un grandissimo talento e si trova nel momento di maggiore responsabilità della sua carriera. Si deve sentire importante e deve mettere tutte le sue qualità al servizio dei suoi compagni. Lo può fare e sono sicuro che lo farà”. Infine conclude parlando della VAR:” Arriverà anche in Champions ma deve farlo al più presto. Tanto quando sarà arrivato, sarà già comunque troppo tardi”.

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