Bologna, scricchiola la panchina di Filippo Inzaghi. Decisiva la sfida contro il Chievo

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui

Filippo Inzaghi – Foto Getty Images© selezionata da SuperNews

Settimana incandescente per il Bologna. La compagine rossoblù dopo aver perso, in casa, per 1-2 al cospetto dell’Atalanta è chiamata ad un’immediata riscossa al fine di tirarsi fuori, il prima possibile, dalle sabbie mobili della zona retrocessione. I felsinei affronteranno, domenica pomeriggio alle ore 15, il Chievo, al “Bentegodi“, e nonostante l’avversario di turno sia ultimo in classifica, a -1, Palacio e compagni dovranno mettere nel mirino i tre punti in palio per consolidare, tra l’altro, la posizione in panchina di Filippo Inzaghi.

Per il tecnico piacentino, quella contro i gialloblù, rappresenterà uno spartiacque cruciale. In caso di ko la dirigenza del club emiliano, con ogni probabilità, attuerà una decisione drastica, stravolgendo la guida tecnica. Il Bologna è attualmente appaiato al diciassettesimo posto con 9 punti all’attivo, distante solamente tre lunghezze dalla coppia Empoli-Frosinone, rispettivamente terzultimo e penultimo. I felsinei, lontano dal “Dall’Ara“, hanno inanellato due pareggi e tre sconfitte, senza mai assaporare, quindi, il gusto della vittoria. Invertire tale trend al cospetto di un Chievo in disarmo è una priorità assoluta.

Leggi anche:  Serie A femminile: la nuova stagione parte il 29 agosto

Man forte dovrà darlo l’attacco che con i soli 9 gol siglati è tra i meno prolifici in serie A. Nonostante ciò a brillare è Federico Santander con tre centri realizzati e fondamentale nel ruolo di uomo-assist in occasione del gol di Palacio contro il Sassuolo e di Mbaye al cospetto dell’Atalanta. Tuttavia la verve dell’attaccante paraguaiano non sembri essere sufficiente al fine di dare una sterzata ad un Bologna che dopo un avvio disastroso e l’inaspettata vittoria con la Roma, è piombata nuovamente nei fantasmi del recente passato inanellando una vittoria, due pareggi e tre ko nelle successive sei gare disputate.

Pippo Inzaghi avverte la pericolosità del momento, come evidenziato nel pre-partita di domenica pomeriggio, quando da solo passeggiava a bordo campo, immerso tra i suoi pensieri. Nomi sul possibile sostituto non sono trapelati ma di certo un’ennesima battuta d’arresto al “Bentegodi” comprometterebbe definitivamente la permanenza dell’ex allenatore di Milan e Venezia sulla panchina dei rossoblù. Vincere contro il Chievo è l’unico risultato possibile per tornare a respirare una ventata d’ottimismo, consolidando, così, la posizione di SuperPippo al timone di un Bologna costretto a reagire.

  •   
  •  
  •  
  •