Cagliari-Torino, nella noia della “Sardegna Arena” sono i granata a provarci di più

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui

Andrea Belotti – Foto Getty Images© per SuperNews

Si chiude con un scialbo 0-0 tra Cagliari e Torino la tredicesima giornata di serie A. Nel posticipo del monday night, i sardi e i granata non vanno oltre il pareggio, preoccupandosi maggiormente di chiudere le rispettive fonti di gioco piuttosto che pungere per far male all’avversario. Ciò che ne viene fuori è una gara tirata, ultra tattica, in cui sono pochi gli spunti interessanti da annoverare. Tra le due compagini, però, ad aver donato la sensazione di tentare di conquistare i tre punti in palio è stato il Torino che ha creato qualche chance in più per provare a mettere i brividi alla retroguardia rossoblù.

Nel primo tempo l’unico squillo della banda guidata da Frustalupi, ieri in panchina al posto di Mazzarri, fermo ai box per un problema di salute avvertito nei giorni scorsi ma in via di risoluzione, porta la firma di Meite, autore di una conclusione terminata di poco alta sopra la traversa. Nella ripresa, poi, gli ospiti si fanno notare dalle parti dell’estremo difensore dei sardi in tre circostanze: prima con Iago, protagonista di un tiro insidioso respinto da Cragno, poi con Belotti, autore di un bolide dalla distanza intercettato dal portiere dei sardi ed infine con il neo entrato Zaza, artefice di un fendente, di prima intenzione, murato dall’onnipresente  portiere rossoblù.

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Il Toro nell’arco dei novanta minuti ha rischiato ben poco, dovendo fronteggiare due sole iniziative da parte dei padroni di casa: nella prima frazione di gioco con Barella, autore di un tiro-cross che ha lambito il montante, e nei minuti finali della gara con Dessena, protagonista di una conclusione da fuori area spentasi di poco a lato.

Al termine di questa performance non particolarmente esaltante ma efficace, Belotti e compagni compiono un piccolo passo in avanti in classifica, salendo a quota 18, all’undicesimo gradino. I granata inanellano il sesto pareggio in campionato, il quinto lontano dall'”Olimpico – Grande Torino“, il cui trend parla di due successi e cinque pareggi, ossia un cammino assai soddisfacente, che, sino ad ora, non ha mai conosciuto il sapore di una battuta d’arresto.

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Dirottando le attenzioni sui prossimi impegni, il Toro dopo aver affrontato il Genoa in campionato e l’Alto Adige in Coppa Italia, avrà dinnanzi a sé due sfide alquanto temibili, da affrontare con una dose di agonismo assai differente rispetto a quanto ammirato ieri sera: ovvero contro Milan e Juventus, gare decisamente impegnative in cui dovrà venir fuori il famoso “cuore granata” che raramente tradisce.

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