Io sto con Allegri. Il fuoco alimentato da De Laurentiis è materiale controproducente

Pericolose e taglienti, il senso delle parole pronunciate da Aurelio De Laurentiis a pochi giorni da Inter-Napoli. Quanto accaduto a Milano, con i disordini fuori da "San Siro", la morte dell'ultrà Belardinelli e i "buu" razzisti rivolti a Koulibaly non sono certo opera del patron azzurro, ma in qualche maniera le frasi pungenti rivolte nei confronti dell'arbitro Mazzoleni e quel clima di odio e sospetto da lui fomentato, di certo non hanno aiutato a mantenere calma un'atmosfera che gradualmente si è fatta sempre più incandescente.

Riavvolgiamo il nastro della memoria e riportiamo, qui di seguito, le parole espresse da De Laurentiis alla designazione di Mazzoleni in vista della gara tra Inter e Napoli:" Mi date una brutta notizia. Mazzoleni mi preoccupa, con noi è sempre stato cattivo e imparziale. Mi raccomando, comportatevi da persone perbene. Il VAR è stato inserito per tutelare anche gli investimenti, non potevo immaginare potesse diventare un ulteriore strumento in mano agli arbitri, che sono finanziati da noi. Dovrebbe esserci la capacità di essere equidistanti: chi sta al video deve stoppare tutto quando in caso di episodi complessi, altrimenti rimangono i dubbi su un sistema che può indirizzare l'acqua a certi mulini".

Frasi forti, che alimentano rabbia, sospetti e che mettono l'uno contro gli altri. Ecco perché concordo pienamente con quanto espresso da Massimiliano Allegri al termine di Atalanta-Juventus. Il tecnico bianconero, ancora ignaro di cosa sarebbe accaduto da lì a poche ore di distanza, ha puntato il dito contro alcuni atteggiamenti, contro determinati toni utilizzati, affinché si possa introdurre un clima diverso, una mentalità differente, una cultura che possa impedire che poi accada quanto di più indegno e becero andato in scena a Milano.

Queste le parole espresse dall'allenatore livornese, frasi in completa antitesi rispetto a quelle pronunciate da Aurelio De Laurentiis:" Fuori dal campo ci sono dichiarazioni pesanti nei confronti degli arbitri, ogni tanto posso lamentarmi anche io. Dobbiamo vincere e sapere che dobbiamo lavorare molto duro, però sono amareggiato per tutto quello che è successo. Mi rendo conto che in Italia non si migliorerà mai, non c'è niente da fare. Non è elegante fare certi tipi di dichiarazioni, dobbiamo essere noi ad educare i tifosi. In Italia viene concesso tutto e di più".

Sfogo amaro quello di Allegri, un pensiero che lascia poco adito alla fantasia: o si cambia oppure la situazione attorno al mondo del calcio peggiorerà drasticamente. Condivido a pieno le sue parole, perché in fondo è così, in Italia latita la cultura dello sport, la filosofia della sconfitta, l'accettare le situazione anche quando non va per il meglio. Ed invece si preferisce gettare fango su un cattivo arbitraggio, cercando sempre un capro espiatorio,  alimentando strane convinzioni negli ultras, i quali si sentono legittimati nel portare avanti le proprie "tesi" tra una guerriglia urbana ed un'altra. Chissà se De Laurentiis tornerà sui suoi passi e si ravvederà in una futura occasione? Gli episodi incresciosi di Milano non portano di certo la sua firma ma alcune frasi, molto probabilmente, avrebbe fatto meglio a risparmiarsele, evitando un'escalation di violenza ed ululati razzisti.