Milan-Torino, i rossoneri soffrono nel primo tempo ma nella ripresa sfiorano il successo

Gonzalo Higuain - Foto Getty Images© selezionata da SuperNews
La quindicesima giornata di serie A ha chiuso i battenti, ieri sera, con il posticipo tra Milan e Torino. Zero a zero il risultato finale di questa gara iniziata con il sentito e commosso ricordo nei confronti di Gigi Radice, scomparso venerdì all'età di 83 anni, il quale ha rivestito, in passato, il ruolo di allenatore sia nel club rossonero che in quello granata, conquistando con il Toro l'indimenticabile scudetto del 1976. Nella prima frazione di match sono stati gli ospiti a mettere in affanno la retroguardia rossonera con Donnarumma sugli scudi, abile nello sventare i tentativi portati avanti da Iago e Belotti. Il "gallo", inoltre, ha avuto a disposizione un'altra ghiotta opportunità, con la palla che ha sorvolato la traversa.
I padroni di casa, da par loro, si sono fatti notare dalle parti di Sirigu in tre circostanze. In primis con un tiro di Cutrone, innescato da Higuain, respinto dall'estremo difensore granata, a seguire è stato il turno del "pipita", autore di una conclusione deviata con un fianco da Nkoulou, mentre al tramonto del primo tempo è stato ancora il Milan a rendersi temibile con un'opportunità in contropiede, finalizzata da Suso, con la sfera che non ha inquadrato lo specchio della porta.
Nella ripresa, la banda guidata da Gennaro Gattuso ha mostrato maggiore autorevolezza, limitando i tentativi offensivi imbastiti dal Toro. L'occasione più nitida capitata ai rossoneri porta la firma di Cutrone, il quale servito, con un colpo di tacco, da Zapata, spedisce clamorosamente la palla sul fondo a tu per tu con Sirigu. Un errore non degno di un attaccante dallo spiccato killer instinct, caratteristica che contraddistingue la punta comasca. La difesa milanista non soffre l'ingresso in campo di Zaza tra le fila granata, con la squadra intenta a siglare quel gol che avrebbe permesso al Milan di conquistare tre punti importanti per quanto concerne la corsa Champions.
Al triplice fischio finale decretato dall'arbitro Orsato, il "diavolo"consolida il quarto posto con 26 punti all'attivo, un gradino più su rispetto alla Lazio, appaiata a quota 25. I rossoneri inanellano il terzo risultato utile consecutivo in campionato, mentre tra le proprie mura amiche conquistano il secondo pareggio in questo torneo, dopo quello rimediato contro l'Atalanta lo scorso 23 settembre.
Ora la massima concentrazione andrà rivolta alla gara di giovedì sera, in Grecia, contro l'Olympiacos. Match da non fallire per centrare l'accesso ai sedicesimi di finale di Europa League. In quel caso occorrerà mostrare una spiccata personalità e i cosiddetti "occhi della tigre". Rispetto alla sfida di ieri sera bisognerà rischiare di meno in fase difensiva e capitalizzare al meglio le occasioni che si avranno a disposizione. Da segnalare, inoltre, la presenza in tribuna, a "San Siro", di Lucas Paqueta, "tuttocampista" brasiliano, proveniente dal Flamengo, il quale a partire dal prossimo mese di gennaio entrerà a far parte, a tutti gli effetti, della comitiva rossonera.