Romagnoli, l’ex sopravvalutato che si è preso il Milan di Gattuso sulle spalle

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

Romagnoli, è sempre il capitano a indicare la rotta. Nel 2019 il Milan ha subito 2 gol in 6 partite ufficiali (3 di Serie A, 2 Coppa Italia e la Supercoppa Italiana). I rossoneri danno l’idea di aver trovato grande compattezza difensiva, tanto che sono la quarta migliore retroguardia in Serie A. Molto del merito di questo risultato va ad Alessio Romagnoli. Il capitano milanista sta toccando dei vertici di rendimento assoluti. Prova ne è la sontuosa prestazione di domenica sera, all’Olimpico, contro la Roma. In quello che è stato il suo primo stadio di Serie A, Romagnoli ha fronteggiato alla grande Dzeko e compagni. Pensare che nell’estate del 2015 si sprecavano le ironie e i giudizi affrettati su di lui:”Ma come, il Milan spende 25 milioni per un ventenne? Per un difensore poi?”. Ebbene oggi Romagnoli vale più del doppio. Trovare difensori affidabili è missione ardua. Ancor di più italiani. Bonucci e Chiellini cominciano a fare i conti con la carta d’identità. Ma con questo Romagnoli anche Mancini può dormire sonni tranquilli.

Leggi anche:  Lazio-Inter, probabili formazioni: Inzaghi attende i sudamericani, Sarri ritrova Immobile

Gattuso aspetta con ansia il ritorno di Caldara. Nella testa del tecnico rossonero l’ex Atalantae Romagnoli sono la coppia centrale del Milan, presente e futuro. Il capitano in stagione ha segnato anche due gol decisivi, contro Genoa e Udinese, mentre gli altri difensori milanisti non segnano. Mai. L’ex atalantino dovrebbe tornare in campo a metà febbraio. Musacchio non sta giocando male, ma l’impressione è  che Caldara possa dare qualcosa in più alla difesa rossonera. Anche in termini di gol segnati, visto che il Milan fatica molto a trovare la rete su calcio da fermo. Demerito, probabilmente, anche di chi calcia corner e punizioni. Vero Calhanoglu?

Romagnoli c’è, Gattuso aspetta i “rinforzi”

La carestia è finita. O quasi. Il Milan sta recuperando tutti i petali della rosa, anche i più preziosi. All’appello mancano Biglia, Caldara e Zapata. Citati in ordine alfabetico e di importanza per Gattuso. Il regista argentino è ormai prossimo al rientro. Spifferi da Milanello parlano di una possibile convocazione per Milan-Cagliari di domenica sera, al più tardi per Atalanta-Milan del turno successivo. Un po’ di pazienza in più per Caldara, che potrebbe tornare in campo per Milan-Empoli del 24 febbraio. La coppia Musacchio-Romagnoli sta facendo bene, ma per la Champions League serve l’aiuto di tutto l’organico rossonero.

Leggi anche:  Peruzzi difende la scelta di Donnarumma di lasciare il Milan

Gattuso può contare anche sul ritorno a buoni livelli di Laxalt e Castillejo. Il Milan ha bisogno di verve dagli esterni, cosa che Suso e Calhanoglu faticano a dare in questo momento. Lo stato di grazia di Piatek fa sfruttato al massimo. La lotta al quarto posto si è fatta serratissima, con 4 squadre nel breve spazio di 1 punto. Al momento questo mini-campionato è comandato dal Milan, ma la strada è ancora lunga. Molto lunga. Mancano 16 partite al termine e tante battaglie da combattere. Il generale Ringhio deve serrare i ranghi, la truppa è quasi al completo. Il luno sprint finale è già lanciato. Ci sarà da pedalare. Come sempre quando c’è l’Europa che conta davvero in ballo.

  •   
  •  
  •  
  •