Juventus, Allegri punzecchia Nedved:”Bravo a dare spunti alla stampa”

Pubblicato il autore: Laurapetringa Segui

Allegri. Dopo la sconfitta contro la Roma, il tecnico bianconero si esprime contrariato: “Il margine di errore si assottiglia sempre di più, la prossima annata sarà più difficile. Stasera abbiamo fatto una buona partita ma nel primo tempo abbiamo sbagliato troppe occasioni nell’ultimo passaggio e nella scelta, è normale che in un’altra situazione Chiellini quella palla lì  non l’avrebbe giocata in quel modo”.
Allegri ha svelato quando si incontrerà con Andrea Agnelli, per decidere se sarà o meno il prossimo allenatore della Juventus per l’anno a venire, dopo i cinque scudetti realizzati in cinque anni. In realtà il problema è il cambiamento. Pochettino e Guardiola sarebbero le due prime scelte, ma sono molto onerose. Agnelli spiega il proprio punto di vista: “Sarà importante valutare questa annata e quella futura perché il margine di errore si assottiglia sempre di più, bisogna avere le idee chiare ed essere sempre lucidi nelle valutazioni. Sono in una società straordinaria, l’anno prossimo è un’altra stagione e bisogna essere cinici e distaccati”.

L’intervista a Sky

Il vicepresidente Paolo Nedved, intervistato a Sky, spiega sul futuro del mercato: “Non credo che ci si debba aspettare una rivoluzione: abbiamo una rosa di assoluto valore sia per l’Italia che per l’Europa, perciò credo che nuovi grandi giocatori sia molto difficile vederli. Allegri sarà sulla panchina della Juve il prossimo anno? Chi vivrà, vedrà. Uso un detto di mio figlio: aspettiamo”.
Anche Allegri risponde : “Serve tecnica ed esperienza, senza togliere nulla a chi c’era. Ho le mie idee da tempo… Ci siederemo per capire dove migliorare. Nedved? E’ stato bravo a metterla lì, sarà uno spunto per qualche giorno fino all’incontro con il presidente. Io ho le mie idee da novembre. Bisogna pensare al futuro, non si gioca in dieci o in dodici, bisogna guardare a qualcosa di nuovo e di diverso per rinnovare gli stimoli. Abbiamo vinto tanto in Italia, e quando vinci è anche il momento di cambiare“.

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