Inter, all’assalto!

Pubblicato il autore: Giorgio Romano Segui

“Basta pazzie, da quest’anno dobbiamo vincere!”, questo è quello che disse Antonio Conte nella sua intervista di presentazione da neo-allenatore dell’Inter. Dopo sei giornate di campionato ed altrettante vittorie, non si può far altro che definire quest’affermazione “profetica”. La domanda che rimbomba nella testa dei tifosi interisti e degli appassionati è sempre la stessa “Possibile che l’Inter sia davvero cambiata?”. C’è da dire che la “Pazza Inter” non è mai morta, nonostante l’oscurantismo societario che ha fatto si che non venisse più riprodotta dagli altoparlanti di San Siro. La follia, in positivo e in negativo, è ormai una matrice storica della squadra nerazzurra, e non sarà un allenatore arrivato da quattro mesi a modificarla ed eliminarla. Però un qualcosa, Antonio dal Salento l’ha portato, ha portato la grinta ed il coraggio che hanno sempre contraddistinto la sua carriera, sia da allenatore che da giocatore, l’arrembante centrocampista che si auto-definiva “assaltatore” non ha paura di sfidare a viso aperto gli avversari, soprattutto i più pericolosi per le grandi squadre, ovvero le realtà provinciali di medio-bassa classifica. Tutto ciò si è visto con grande evidenza già nella partita contro la Sampdoria quando, in dieci uomini, il mister ha preferito inserire Lukaku al posto di Lautaro, un gesto ritenuto sconsiderato da molti allenatori, e sono stati tanti i tifosi interisti che non hanno evitato paragoni con la gestione Spalletti. Perché probabilmente il tecnico di Certaldo al posto di Lautaro avrebbe inserito un difensore, salvo poi rischiare il tutto per tutto negli ultimi minuti quando ci sarebbe stato da recuperare il 3-2 in favore della Samp.
Una squadra che negli scorsi anni si perdeva alle prime difficoltà, ha invece dimostrato di saper reagire, ed anche bene, ad ogni imprevisto. Ha dimostrato di voler osare insieme al suo allenatore che ha voluto a tutti i costi ripulire l’Inter dalle scorie delle passate stagioni e creare una rosa di guerrieri votati alla causa. Ogni anno l’Inter inizia in questo modo, ed ogni anno fa credere a tutti che quello possa essere un anno diverso, il suo anno. N

Head coach Antonio Conte of Inter Milan shouts instructions to his players as they compete against Paris Saint-Germain F.C. during their International Super Cup football match in Macau, China, 27 July 2019. Portuguese midfielder Joao Mario scored the final spot-kick as Inter Milan beat Neymar-less Paris Saint-Germain on penalties in Macau on Saturday (27 July 2019). (Photo by Stringer – Imaginechina/Sipa USA)

MILAN, ITALY – AUGUST 26: head coach of FC Internazionale Antonio Conte during the serie A match between FC Internazionale and US Lecce at Stadio Giuseppe Meazza on August 26, 2019 in Milan, Italy. (Photo by Newphotopress/Sipa USA)

Head coach Antonio Conte of Inter Milan shouts instructions to his players as they compete against Paris Saint-Germain F.C. during their International Super Cup football match in Macau, China, 27 July 2019. Portuguese midfielder Joao Mario scored the final spot-kick as Inter Milan beat Neymar-less Paris Saint-Germain on penalties in Macau on Saturday (27 July 2019). (Photo by Stringer – Imaginechina/Sipa USA)

ulla ci dice se sarà davvero così o se anche quest’anno i nerazzurri si ritroveranno a dover combattere per un posto in Champions nelle ultime giornate. Una cosa è sicura, da quest’anno gli interisti hanno diverse armi in più, prima fra tutte Antonio Conte, seguito a ruota dai vari Lukaku e Godin, ma soprattutto da una miriade di giocatori rigenerati, Candreva su tutti.

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