Christian Maggio: “Sarri è maniacale. Fiorentina-Napoli? Vispiego cosa successe”

Pubblicato il autore: GennaroIannelli Segui


Napoli, Christian Maggio riucorda i suoi trascorsi azzurri
Christian Maggio ha lasciato il Napoli dopo dieci anni esatti di militanza e, sin dalla scorsa stagione, ha ereditato la fascia di capitano del Benevento, rendendosi protagonista di una cavalcata strepitosa in Serie B con i sanniti, tanto da avere la promozione in Serie A praticamente in tasca. I colori azzurri restano comunque una parte importante del suo cuore e, durante una diretta Instagram con l’esperto di mercato Gianluca Di Marzio, il terzino destro ha voluto ripercorrere i momenti topici di quell’esperienza:

Sulla sconfitta di Stamford – Il primo argomento di discussione toccato è stata la sconfitta per 4-1 subita contro il Chelsea negli ottavi di finale della Champions League 2012. Il Napoli, guidato allora da Walter Mazzarri, aveva compiuto un mezzo miracolo nella gara d’andata vincendo per 3-1 al San Paolo per poi sciogliersi al ritorno sotto i colpi di Terry e compagni che, di lì a pochi mesi, si sarebbero laureati campioni d’Europa.
Con il Chelsea, all’andata, Terry mi negò un gol sulla linea, ma il mio più grande rammarico resta la gara di ritorno. E’ stata pur sempre una grande esperienza, il Chelsea poi vinse la coppa, ma noi potevamo fare di più.

La semifinale con il Dnipro – Ma ciò che maggiormente amareggia il tifo napoletano è sicuramente la Finale di Europa League sfumata all’ultimo a causa dela sconfitta sorprendente patita contro gli ucraini del Dnipro. Maggio ricorda quell’esperienza non senza qualche recriminazione:
“Nel 2015, con il Dnipro, stavamo per fare un miracolo arrivando in finale, ma poi il gol in fuorigioco dell’andata (segnato da Seleznyov) in casa nostra ci ha compromesso tutto. La gara di ritorno invece non andò come avremmo sperato”.

La vittoria in Coppa Italia, Sarri e lo scudetto mancato – C’è un trionfo però che, più di tutti, Maggio ricorda piacevolmente. Si tratta della vittoria in Coppa Italia ottenuta contro la Juventus nel maggio del 2012: “Quella Coppa Italia vinta contro la Juve è stata la mia emozione più grande perché il Napoli non vinceva nulla da tempo“.

Quella era una Juve diversa, appena all’inizio del ciclo vincente che l’ha portata a trionfare per otto anni di fila e la vede tuttora al vertice. Alla guida dei bianconeri c’era Antonio Conte, oggi c’è Sarri, un tecnico che Maggio conosce bene avendoci lavorato per tre anni insieme:
“Sarri è un tecnico maniacale, che non lascia nulla al caso. Mi ha fatto crescere tanto a livello tattico pur senza aver vinto nulla”.

Proprio con Sarri il Napoli sfiorò lo Scudetto due anni fa. Dopo aver espugnato lo Juventus Stadium, ed essersi portato a -1 dai bianconeri, l’undici di Sarri cadde inaspettatamente a Firenze per 3-0 abbandonando definitivamente i sogni tricolore. Cosa successe in quella partita? Maggio ha provato a dare la sua versione:
“Io non scesi in campo, ma sin da subito si vedeva che c’era qualcosa di strano. Probabilmente la tensione ci giocò un brutto scherzo”.

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