Happy Birthday Walter Zenga!

Pubblicato il autore: Demetrio Segui

Una vita passata con i colori nerazzurri nel cuore, addosso, sulla propria pelle. Una sensazione d’amore viscerale ha sempre provato Walter Zenga per l’Inter, fin da ragazzo quando era solito andare in curva, salvo poi trovarsi qualche metro più sotto a difendere la porta della squadra che ama, come in una delle più belle storie d’amore. L’Uomo Ragno, questo il suo soprannome, compie oggi 60 anni molti dei quali passati incorniciato da 3 legni e altri, una volta smessi i guanti, vissuti girando il mondo come allenatore.

Zenga calciatore

Walter Zenga inizia presto a giocare a calcio. La sua prima squadra vera è la Macallese con la quale, senza timore, si trova ad affrontare avversari di 3 anni più grandi di lui. Nel 1970 inizia la sua lunga trafila con il nerazzurro addosso partendo dalla categoria pulcini. Compiuti i 18 anni d’età inzia un piccolo tour dell’Italia, in prestito,: Salernitana, Savona e Sambenedettese le sue squadre. Nel 1982 finalmente torna a casa, dapprima come secondo di Ivano Bordon e poi da titolare inamovibile. Da numero 1 conquisterà lo scudetto dei record del 1989, allenatore Giovanni Trapattoni, e due coppe uefa, 1991 e 1994. Sarà dopo questa seconda affermazione che lascerà la squadra del cuore per andare alla Sampdoria. Dopo la squadra blucerchiata, Padova e New England Revolution saranno le ultime tappe di una vita tra i pali. Registra anche 58 presenze nella nazionale azzurra partecipando da titolare al Europeo del 1986 e al Mondiale d’Italia 1990 laddove è protagonista di quello che è, forse, l’unico grande errore della sua carriera in semifinale contro l’Argentina con l’uscita a vuoto.

La seconda vita di Walter Zenga

Smessi i guantoni inizia la sua seconda vita da allenatore girando il mondo quasi fosse un importante uomo d’affari. Romania, Turchia, Emirati Arabi ed Italia i paesi toccati da Zenga e il suo staff fidato. Il palmares racconta di due titoli vinti con Stella Rossa e Steaua Bucarest. In Italia ha guidato Catania, Palermo, Sampdoria, Crotone e Venezia prima di approdare a Cagliari laddove è ancora in attesa di fare il suo esordio a causa della pandemia che ha ritardato l’appuntamento con il Sant’Elia. Non parla di sogni ma è lecito credere che Walter Zegna speri, un giorno, di sentire ancora il suo nome pronunciato dallo speaker del Meazza e sentire il boato che l’accompagna come lui stesso faceva da ragazzo per i suoi idoli, come i tifosi han fatto per lui quando si è ritrovato qualche metro più sotto incorniciato dai tre pali: sarebbe la giusta conclusione di una storia d’amore vissuta rigorosamente a tinte nerazzurre.

Per adesso, Tanti Auguri Uomo Ragno!

 

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