La Serie A di corsa: i migliori “runner” del campionato italiano

Pubblicato il autore: Davide Roberti Segui


Se attualmente, a causa dei vari decreti governativi, la Serie A è ferma e non è possibile svolgere attività all’aperto, fino allo stop al campionato c’erano uomini che correvano eccome: ecco la classifica dei migliori “runner” italiani della stagione, con diverse sorprese inaspettate.

La classifica

Per questa graduatoria, consideriamo esclusivamente i giocatori con almeno 500 minuti giocati, e la media dei chilometri a partita da loro percorsi.
10) F. Ruiz (11.283 km) – NAPOLI
9) S. Sturaro (11.284 km) – GENOA
8) S. Tonali (11.284 km) – BRESCIA
7) J. Kurtic (11.286 km) – SPAL/PARMA
6) M. Vecino (11.453 km) – INTER

Entriamo dunque nella top 5:
5) Al quinto posto si piazza Erick Pulgar, con 11.55 km percorsi in media. Il regista della Fiorentina aveva iniziato il campionato col botto, realizzando alcuni gol importanti e imponendosi come titolare fin da subito. Poi un calo, ma la sostanza non è mai mancata, ed è stato l’uomo che ha retto per davvero il centrocampo viola insieme a Castrovilli.

4) Al quarto posto troviamo un altro regista, il bianconero Miralem Pjanic: per lui, 11.579 km percorsi a partita. Anche lui partito fortissimo e poi vittima di un netto calo di rendimento. Non è mai arrivato a raggiungere i fatidici 150 tocchi che gli chiedeva Sarri, ma ha spesso mostrato doti quasi da “mediano”, come dimostrano gli ottimi dati a livello di contrasti e, appunti, di chilometri percorsi.

3)In terza posizione c’è Alessandro Deiola: il centrocampista del Lecce, arrivato dal Cagliari, ha percorso in media 11.73 km. Nella prima parte di campionato, in maglia rossoblù, non gioca praticamente mai, ma il suo approdo al Lecce nel mercato di gennaio gli permette di trovare continuità: titolare fisso, trova anche un gol nel 4-0 al Torino.

2) Al secondo posto si trova Dejan Kulusevski (11.882 km), l’ala del Parma ma di proprietà della Juve, che lo ha acquistato proprio nell’ultima sessione di mercato lasciandolo in prestito ai crociati. Il talento classe 2000 si è conquistato l’approdo in bianconero grazie a prestazioni devastanti, sia grazie alle sue ottime abilità tecniche, ma anche grazie alle sue impressionanti qualità fisiche che gli permettono di fare instancabilmente su e giù lungo la fascia.

1)Il vincitore di questa speciale classifica è il croato Marcelo Brozovic, regista dell’Inter che ha percorso 12.523 km a partita. Uomo chiave di Conte, Brozo è il perno del gioco nerazzurro, ed oltre a smistare una infinita quantità di palloni riesce a trovare anche una ottima continuità di corsa. Da giocatore “piantato” e discontinuo quale era l’anno scorso, è diventato praticamente un centrocampista “box to box”, arrivando anche a realizzare tre gol (due dei quali, realizzati contro i cugini rossoneri in entrambi i derby).

Cervelli che corrono

Colpisce notare come tre dei cinque maggiori “runner” della Serie A siano tre registi (Pulgar, Pjanic e Brozovic), ovvero i giocatori che, tecnicamente, dovrebbero far correre soprattutto il pallone. Questo offre una interessante indicazione di come sia cambiato il ruolo: non solo più funamboli e fantasisti, ma chi gioca in questa posizione deve anche abbinare fiato e polmoni per poter agire da diga davanti alla propria difesa. Ad esempio, pur non rientrando nella nostra graduatoria, anche l’atalantino De Roon, il laziale Leiva ed il milanista Bennacer sono giocatori che rispecchiano tali caratteristiche: piedi buoni, sì, ma anche una buona dose di “vita da mediano”.

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