Luis Alberto: “Ripresa del campionato? Ogni giorno dicono una cosa nuova. Per il rinnovo…”

Pubblicato il autore: Danilo De Falco Segui


La ripresa del campionato di Serie A sembra essere ormai cosa certa: giovedì 28 maggio ci sarà l’incontro decisivo tra FIGC e Governo per decretare la data della ripartenza. Ma i calciatori come stanno vivendo questa situazione?
Il giocatore della Lazio, Luis Alberto, ha parlato ai microfoni di Canal sur Radio, un’emittente radiofonica spagnola, e ha commentato questa situazione: “Ogni giorno dicono una cosa nuova. Ora sembra che al 99% l’inizio del campionato sarà una settimana dopo rispetto alla Spagna. Il 28 maggio, vedendo che in Germania hanno ricominciato e in Spagna hanno deciso di ripartire, vogliono fare un passo in avanti e consentire l’allenamento in piccolo gruppi. Per il momento stiamo effettuando solo allenamenti individuali e siamo distanziati in campo. Al rientro non saremo preparati come lo eravamo o come lo siamo all’inizio di una stagione quando è stata fatta una preparazione normale, perché ciò che ci manca è il calcio. Abbiamo fatto lavori di forza e atletici, la palla l’abbiamo usata poco. Siamo stati più di due mesi senza fare una partita, senza fare possesso.”

Luis Alberto ha voluto lanciare un appello: Conta prima la salute, ma il calcio non siamo solo noi giocatori. Nel calcio gira molto lavoro, qualche giorno fa ho letto che dà impiego a 180.000 persone: senza il calcio, molta gente resta senza lavoro. Giocare a porte chiuse è molto strano. Una volta, in Europa League, ci fecero giocare un paio di partite all’Olimpico senza spettatori: devi stare attento a ciò che viene detto tra i giocatori, a ciò che viene discusso con l’allenatore. Inzaghi è sempre agitato con gli arbitri.”

Per quanto riguarda il futuro e le voci che lo vedrebbero vicino al Siviglia, Luis Alberto ha voluto smentirle così: “Per chi mi conosce sa che sono un tifoso del Siviglia, ma nel mio futuro c’è la Lazio: il rinnovo di contratto è pronto da molto tempo ma non è stato possibile firmarlo a causa del Coronavirus. Spero non si tirino indietro (ride, ndr).”

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