Milan, Rangnick è convinto: “L’avventura mi piace”

Pubblicato il autore: GennaroIannelli Segui

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Ralph Rangnick potrebbe essere la novità più importante della prossima stagione del Milan. Il tedesco è da tempo associato alla squadra rossonera nella quale potrebbe essere chiamato a svolgere un doppio ruolo da allenatore-dirigente. Le voci si susseguono già da mesi e, tra smentite e possibili ripensamenti, continuano a stuzzicare l’interesse dei tifosi del Diavolo: quanto di vero c’è in queste voci? E’ stato lo stesso dirigente del gruppo Red Bull a fornire indizi in tal senso nel corso di un’intervista rilasciata alla Bild

Rangnick: “Milan? E’ un’opzione che non posso escludere”

Mi hanno chiesto se ci fosse la possibilità di collaborare. Di conseguenza ho informato la Red Bull e poi ci sono stati dei colloqui con il mio procuratore“. Risponde così Ralph Rangnick a chi gli chiede di Milan. Il dirigente del gruppo Red Bull, nonché ex allenatore dello Schalke, è tra gli uomini che maggiormente vengono accostati all’universo rossonero in vista della prossima stagione. La sua esperienza “a tutto tondo” nel mondo del calcio (come detto, ha ricoperto sia ruoli dirigenziali sia ruoli prettamente di campo), lo rende una delle personalità più indicate per rilanciare le ambizioni del Diavolo:

Non posso escludere che andrò lì, anche se ora il club e il campionato hanno altri problemi (legati al Coronavirus) – ha affermato Rangnick alla Bild, aggiungendo però che – Certo, l’avventura mi piace, ma non voglio si tratti di una missione suicida”.

Il Milan dovrà dunque garantirgli un progetto tecnico solido che gli permetta di costruire una squadra ambiziosa sin da subito. Ed è proprio questo il punto che continua a far vacillare la convinzione di Rangnick: il Milan ha davvero le potenzialità per puntare subito in alto? Ricordiamoci che il tedesco ha preso in mano le due squadre del gruppo Red Bull (Lipsia e Salisburgo) nel 2012 diventandone Direttore Sportivo. In poco tempo le due realtà si sono affermate a livello europeo e, soprattutto il Lipsia, è arrivato a giocarsi il titolo in un campionato competitivo come la Bundesliga. Per raggiungere obiettivi importanti, però, ci vogliono tempo e fiducia e bisognerà sapersi prendere anche qualche rischio (pensiamo alla “scommessa” Haaland poi vinta a pieni voti dallo stesso Rangnick). La fretta, invece, è parsa regnare sovrana anche durante questa stagione in casa Milan. Conflitti di potere hanno indotto Elliott a silurare Boban e riconfermare il proprio uomo di fiducia, Ivan Gazidis. E’ stata la scelta giusta? Di sicuro smembrare e ricomporre puntualmente l’organigramma societario porta una certa destabilizzazione e lacerazioni interne all’ambiente. Degli squarci che Rangnick potrebbe provare a ricucire, sempre che gliene fosse dato tempo.

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