Rafael Leao, lo Sporting gli chiede un maxi-risarcimento

Pubblicato il autore: GennaroIannelli Segui

Continua la battaglia legale tra lo Sporting Lisbona e Rafael Leao. Il giovane attaccante portoghese, attualmente in forza al Milan, rescisse il proprio contratto con i Leoes nell’agosto del 2018 quando, insieme ad altri compagni, decise di svincolarsi in seguito ad un’aggressione subita da parte dei propri tifosi, adirati per la sconfitta subita contro il Maritimo che costrinse lo Sporting ad uscire dalla zona Champions League.

Da allora per il giovane attaccante è cominciata una parabola che lo ha portato prima al Lille in Francia e, dopo la sua definitiva esplosione, al Milan dove, nonostante alcune difficoltà, si sta dimostrando un buon prospetto per il futuro. Lo Sporting però non ha dimenticato quanto successo nel maggio del 2018 e ha deciso d’intentare causa nei confronti di Rafael Leao che, lo scorso mese, è stato condannato dal TAD di Lisbona (il tribunale sportivo portoghese) a risarcire la squadra lusitana per un totale di 16,5 milioni.

Caso Rafael Leao, lo Sporting fa ricorso al TAS

Una vittoria che però non ha soddisfatto completamente lo Sporting Lisbona che si è rivolto alla FIFA per ottenere da Leao un risarcimento di 45 milioni di euro. Il massimo organo calcistico mondiale ha rigettato la richiesta, confermando il verdetto già emesso dalla giurisdizione portoghese. Caso chiuso? Niente affatto. I leoes hanno annunciato, attraverso i propri legali, che faranno ricorso al TAS (Tribunale Arbitrale Sportivo) di Losanna, per ottenere il riconoscimento integrale delle proprie richieste. Se dovessero essere accolte, Rafael Leao sarà costretto a pagare una somma pari a 45 milioni (45.292.516, per l’esattezza) cui andrebbero aggiunti anche gli interessi. Secondo il giornale Record, né MilanLille intendono contribuire al pagamento della cifra. Leao potrebbe essere dunque costretto a vedersela da solo e per ora guadagna “appena” un milione e mezzo all’anno.

  •   
  •  
  •  
  •