La storia di Diego Demme: l’erede di Gattuso con il Napoli nel suo destino

Pubblicato il autore: Alessandro Pallotta Segui


“Quando ho firmato il contratto con il Napoli mio padre si è messo a piangere, per tutti noi è stato molto emozionante. Mio padre è presente in quasi tutte le partite. Il mio ambientamento è andato come lo sognavo, un onore che Gattuso abbia subito puntato su di me”.

Queste sono le parole rilasciate lo scorso Marzo al quotidiano Sport Bild, da Diego Demme, centrocampista ‘tutto fare’ in forza al Napoli che, nel giro di pochissimi mesi dal suo arrivo, ha già conquistato i suoi tifosi e la sua città. Perché scriviamo la sua città? Perché Napoli è sempre stata nel destino di Demme e questo lo si può intuire dal suo nome: Diego, proprio come quel Diego Armando Maradona per cui suo padre Vincenzo stravedeva.

La storia di Diego Demme e un destino chiamato ‘Napoli’

Il centrocampista tedesco quindi, ha origini italiane, in quanto il padre, tifosissimo del Napoli, è nato in provincia di Crotone ed ha sempre parlato delle emozioni che regala questa città a suo figlio. In un’intervista concessa a CalcioNapoli24, alla vigilia della sfida dei partenopei con il Lipsia (ex squadra di Diego) valida per  un match di Europa League di due anni fa, a CalcioNapoli24 dichiarò:”Diego c’è stato tre volte a Napoli, anche il capodanno dell’anno scorso è stato lì. Io gli parlavo sempre della città, della cucina napoletana e del popolo che è fantastico. Le cose migliori sono a Napoli, se conosci le persone giuste quello napoletano è il popolo migliore. Quando scese per la prima volta c’è voluto tornare altre due volte”.

L’arrivo di Demme a Napoli si può dire che fosse già scritto e quando è arrivata la chiamata di Gennaro Gattuso, uno dei suoi più grandi idoli sportivi, il centrocampista non ha avuto alcun dubbio nel lasciare il Lipsia e nel vestire la maglia partenopea da lui tanto desiderata, seppur in un momento sportivo complesso per il Napoli. A quasi sette mesi dal suo arrivo all’ombra del Vesuvio, Diego Demme ha già stupito tutti i suoi tifosi con la sua forza mentale e generosità che mette
sempre in campo, contribuendo con le sue prestazioni a portare in trionfo il Napoli in Coppa Italia e regalare attimi di gioia ad una città intera e a suo padre.

I primi passi di Demme

Diego Demme muove i suoi primi passi da calciatore nell’Arminia Bielefeld, con cui esordisce nel 2010 all’età di 18 anni nella terza divisione tedesca. Con l’Arminia Bielefeld colleziona 23 presenze nell’arco di due stagioni (2010/11-2011/12). Nel Gennaio del 2012 viene acquistato dal Paderborn, raccogliendo ben 58 presenze in due stagioni, contribuendo con le sue prestazioni alla storica promozione del proprio club dalla seconda divisione tedesca alla Bundesliga.

L’arrivo al Lipsia e il suo exploit

Nel gennaio del 2014 viene acquistato dalla RB Lipsia per 350 mila euro con cui firma un contratto della durata di quattro anni e mezzo. Il 28 agosto 2016 esordisce nella massima serie tedesca, nella partita pareggiata per 2-2 in trasferta contro l’Hoffenheim e da quel momento in poi è diventato il punto di riferimento della squadra allenata da Ralph Hasenhüttl, diventando una bandiera del club collezionando, dal 2014 al 2020, 214 presenze totali segnando anche 2 reti (la vena realizzativa non è il suo forte,ndr.). L’11 Gennaio 2020 viene ceduto al Napoli per un cifra vicina ai 12 milioni di euro, debuttando con la maglia dei partenopei tre giorni dopo dal suo arrivo, subentrando nel secondo tempo della gara di Coppa Italia vinta per 2-0 contro il Perugia. In Serie A debutta qualche giorno dopo, nella pesante sconfitta casalinga contro la Fiorentina per 0-2. Già dalle prime apparizioni però, si notano le qualità e l’abnegazione del calciatore che diviene uno dei punti fermi del nuovo Napoli di Gattuso, conquistando il suo primo titolo italiano in finale all’Olimpico contro la Juventus.

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