Scudetto Juve, Gianluigi Buffon da record: presenze e…

Pubblicato il autore: Alessandro Nidi Segui


Gianluigi Buffon, estremo difensore della Juventus che quest’anno ha accettato di essere la riserva di Szczesny pur di riabbracciare i colori bianconeri, dismessi un anno prima per tentare l’avventura in riva alla Senna, ha rilasciato un’intervista a “Il Corriere dello Sport” dopo la conquista del titolo nazionale. “Il lockdown? Non ho fatto nulla per due mesi, ma quando siamo ripartiti è bastata una settimana di allenamenti ed ero quello di prima, ero quello di sempre – ha dichiarato –. Sono contento, alla fine, per me era importante chiudere dei cassetti, altrimenti qualcosa sarebbe rimasto incompiuto. Avevo un obiettivo: arrivare ai 10 scudetti, visto che due me li hanno scippati. Ci sono riuscito. Anche il record di presenze mi fa piacere. Ma non è stato un anno facile. Io mi sono sempre adattato, di natura sono altruista, però dovevo fare i conti con ciò che ho rappresentato e che penso ancora di rappresentare”.

Buffon: “Non sono un gradasso, vivo di sogni”

Nel prosieguo della chiacchierata con “Il Corriere dello Sport”, Buffon ha asserito: “Sono veramente contento di me come persona. Ho sempre creduto che bisognasse fare gruppo, che chi stava dietro dava il suo contributo come chi stava davanti. Ma un conto è dirlo, un conto è esserci. Mi sono messo alla prova. E sono fiero di me stesso, perché la prova l’ho superata. Questo è stato veramente un anno diverso, per me: fare il secondo, non volere la numero 1, non volere essere capitano. Ho sempre detestato i gradassi e questo era un modo per mettermi alla prova, per dire: io non lo sono. Sportivamente, quando sono stato chiamato, ho risposto sempre bene, dimostrando di essere ancora competitivo”. Quale sarà il domani del portiere zebrato? “Io vivo di sogni e utopie. Vivo di questo e non posso pensare che sia diversamente. Mi fa bene anche al fisico. Se non ho un capello bianco, è per quel 20 cento di follia fanciullesca. Non posso pensare che mi venga meno l’entusiasmo”.

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