Paolo Di Canio contro lo sfogo di Conte: “Non so perché l’abbia fatto, ma è stato di una pesantezza unica”

Pubblicato il autore: Andrea Riva Segui

L’ex calciatore e ora opinionista di Sky Paolo Di Canio, ieri sera è intervenuto nell’ultima puntata stagionale di “Sky Calcio Club” condotto dal giornalista Fabio Caressa dove ha commentato lo sfogo di Antonio Conte di sabato sera dopo il match vinto nell’ultima giornata sul campo dell’Atalanta, quando il tecnico dei nerazzurri aveva criticato aspramente la società. Molto dure le parole di Di Canio che come al solito senza peli sulla lingua ha detto la sua opinione: di seguito le sue parole.

Paolo Di Canio, i suoi pensieri su Antonio Conte

Già in passato avevo detto che una società non accetta esternazioni del genere e che anche i giocatori possono stufarsi. Quello di ieri è uno strappo importantissimo, con Suning parliamo di un’azienda importante a livello mondiale. Prima Moratti poteva chiudere un occhio, questi invece non chiudono proprio niente. Non so perché l’abbia fatto, ma è stato di una pesantezza unica. Ripeto, non so perché l’ha fatto, i modi e i tempi sono gravi. Dovessero continuare insieme, lo strappo comunque c’è stato e la cicatrice resterà. Anche se le cose dovessero migliorare queste frasi torneranno fuori. Voi pensate che l’Inter non abbia davvero il sogno Messi, magari per competere con la Juve a livello di brand? E aggiungo: voi pensate che se Messi gli fosse stato proposto, Conte lo avrebbe voluto? Io sono convinto di no, perché è talmente concentrato e attento  al fatto che venga riconosciuto il suo lavoro che avrebbe paura che si parlasse troppo di Messi.
Suning è un colosso mondiale, non accetta queste insubordinazioni anche perché quest’anno gli ha messo a disposizione quasi tutto quello di cui aveva bisogno. Vendono Perisic, Nainggolan e Icardi perché non funzionali, spendono tanti soldi a giugno e poi a gennaio, oltre a Eriksen sono arrivati i suoi Young e Moses. Antonio è bravo, ma se l’Inter vincerà l’Europa League avrà fatto una grande stagione, altrimenti sarà una stagione normale. La società per esempio può imputargli che nelle ultime in casa ha fatto 2 punti su 9 con Bologna, Fiorentina e Torino, escludendo il Napoli“.

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