Il CTS non cambia idea: no alla riapertura degli stadi

Pubblicato il autore: Danilo De Falco Segui


Questa mattina, il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, aveva rilasciato alcune dichiarazioni durante la conferenza stampa post Consiglio Federale. In questa conferenza stampa, Gravina aveva chiesto una pratica più sostenibile per la questione tamponi al Comitato tecnico scientifico. Secondo il presidente della FIGC, è diventato insostenibile fare i tamponi ogni quattro giorni. Inoltre, Gravina aveva auspicato anche una futura riapertura degli stadi. Ma il CTS non è d’accordo con le idee di Gravina e dice di no al cambio del protocollo.

Il CTS non cambia il protocollo e dice no alla riapertura degli stadi

Le richieste di Gravina sono state ascoltate ma non accettate. Il Comitato tecnico scientifico non ha voluto cambiare idea e il protocollo resta invariato. Secondo sportface.it, durante la riunione del CTS, svoltasi quest’oggi, è arrivato l’ennesimo no. Secondo il Comitato, le condizioni epidemiologiche non sono sotto controllo e, quindi, non si può venire incontro alle richieste del mondo del calcio.
Eppure, in paesi con molti più contagi giornalieri (vedi Francia) gli stadi sono stati riaperti parzialmente. Anche in Germania, oggi, è stata confermata ufficialmente la decisione di riaprire gli stadi (20% del pubblico) sin dalla prima giornata di Bundesliga. Invece, qui in Italia dovremo ancora aspettare per tornare allo stadio a supportare i nostri beniamini.

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