Spadafora, riapertura stadi: “Portiamone mille”

Pubblicato il autore: Mario Nuvoletto Segui


La Serie A riaprirà i battenti il 19 settembre e dopo l’uscita dei nuovi calendari si è andata a delineare quella che sarà la stagione calcistica italiana che porterà verso l’Europeo, rinviato nel 2021 a causa della Pandemia da Covid-19. Le squadre italiane hanno iniziato la loro preparazione, mentre piazzano i colpi di mercato per rinforzare la rosa per cercare di spodestare la Juventus dal suo trono di Campione d’Italia. All’organizzazione della Serie A, però, manca un tassello, ovvero la questione dell’apertura degli stadi. È notizia di qualche giorno fa che la regione Piemonte ha dato il via alla Juventus alla riapertura del proprio stadio, permettendo ai tifosi di assistere alle partite casalinghe dei bianconeri. Da qui la replica del Governo, con Conte che ha ribadito: “Nello stadio l’assembramento è inevitabile. Sia dentro che fuori. L’apertura la trovo inopportuna. Sono fiducioso per l’autunno“.

Spadafora, speranza per l’apertura degli stadi

Le società continuano a spingere per una riapertura, sia in termini di tifo, per avere più supporto nelle partite che contano, sia in termini economici, con i club che ad ogni partita a porte chiuse perdono milioni su milioni. In particolar modo la Juventus continua il suo pressing per la riapertura del proprio Allianz Stadium, perché, conti alla mano, a seconda del blasone della squadra che andrà ad affrontare in casa, il club del presidente Andrea Agnelli andrà a perdere dai 2 ai 4 milioni di euro netti. Le società non possono continuare a giocare a porte chiuse se vogliono cercare di salvare il salvabile e non rischiare di andare in deficit.

Almeno fino al 30 settembre, quindi, gli stadi resteranno chiusi, ma ci pensa il ministro dello sport, Spadafora, a rassicurare i tifosi italiani dopo le parole del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Spadafora ha parlato infatti della possibilità di una riapertura, anche parziale, degli stadi italiani ai microfoni di Rai Sport e ha confermato che lo scenario potrebbe farsi concreto dopo il 30 settembre, ovvero dopo il dpcm in vigore, come richiesto anche da qualche presidente di Serie A. Finalmente si respira un’aria di ripresa e questo perché siamo in grado di rispettare le regole. Anche io non vedo l’ora di rivedere i tifosi negli stadi, perché con il pubblico è tutta un’altra cosa e la riapertura delle scuole rappresenterà un test importante per il Paese” ha affermato il ministro Spadafora. Il ministro ha poi proseguito: “Io credo che a fine settembre avremo tutti gli elementi per valutare un’eventuale ripresa con il pubblico. Nel frattempo, mi auguro che venga consentito l’accesso ad un migliaio di spettatori come succede nei concerti e a teatro. È una cosa sulla quale sto lavorando“. Le parole di Spadafora, dunque, aprono alla svolta lanciando un minimo di speranza per rivedere i tifosi negli stadi a cantare, gioire e disperare per la propria squadra del cuore.

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