Torino-Atalanta 2-4, Muriel grande debutto. Titolare? Si, ma solo da seconda punta

Pubblicato il autore: Filippo Davide Di Santo Segui


Cominciare la nuova stagione con un 4-2 è sicuramente qualcosa di impressionante, in particolar modo se si tratta di consolidare ciò che hai fatto di buono il campionato scorso. L’Atalanta riparte alla grande con una vittoria ai danni del Torino, dimostrando superiorità sotto tutti i punti di vista. Uno dei protagonisti della partita di ieri pomeriggio è sicuramente l’attaccante Luis Muriel: autore di una buonissima prestazione che, anche solo in parte, ha stupito gran parte degli appassionati. Certo, i 18 goal della stagione 2019-20 non sono una casualità, ma c’è qualche punto in cui il numero 9 nerazzurro ha dimostrato maturità: attraverso un contesto calcistico adatto alle sue caratteristiche.

Luis Muriel, un titolare ritrovato (a suo modo) – Alla fine dell’anno scorso, quando si parlava di Muriel, si citava sempre un piccolo appunto che aveva caratterizzato il primo ciclo nerazzurro del colombiano: ovvero l’essere adatto solo ed esclusivamente come arma da scagliare nel secondo tempo per spaccare la partita, portando velocità e qualità. Contro la squadra granata, l’attaccante è partito dal primo minuto e ha fatto una prestazione da 9: corsa, agilità e sostegno alla fase offensiva, per non parlare dell’euro-goal del momentaneo 2-1 e l’assist nei confronti di De Roon. Tutto ciò è condito da un dettaglio non indifferente: il ragazzo è stato schierato nel ruolo di seconda punta. Dato che può fare la differenza e cambiare visione nei suoi confronti, rendendolo un titolare a tutti gli effetti, ma solo in quella posizione (altrimenti si ritornerà punto e a capo).

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